Medicina a Trieste, inizia il semestre filtro: in 582 per 220 posti tra nuovi iscritti e chi ci riprova
Lezioni tutte in presenza all'Ateneo giuliano. Aumentano i posti disponibili per Medicina e Chirurgia, mentre slittano a dicembre i primi appelli d'esame

Per 582 ragazze e ragazzi il semestre filtro per l’accesso a Medicina all’Università di Trieste è iniziato martedì mattina nell’edificio H3 del campus centrale di piazzale Europa, alle 9, con un incontro di benvenuto e presentazione. Poi alle 11 la prima lezione, di Chimica e propedeutica biochimica, del professor Ivan Donati, anche capo del Dipartimento di Scienze della vita.
Un inizio volutamente soft di un percorso che non lo sarà altrettanto, come chiarito dallo stesso professor Donati in apertura di lezione nell’aula magna dell’H3, esprimendo ammirazione per la scelta, impegnativa, compiuta da chi si è iscritto: questa settimana quattro ore di lezione al giorno e dalla prossima sei, fino al 30 novembre.
In ballo ci sono 220 posti per Medicina e Chirurgia, dieci in più rispetto al 2025, e 35 per Odontoiatria e protesi dentaria, cinque in meno. Quello che ha spinto molti a scegliere, o riprovare, il semestre filtro per come organizzato dall’ateneo triestino è stata proprio la garanzia di poter frequentare tutte le lezioni in presenza.
«L’attività è organizzata benissimo, gli insegnanti sono bravi: ne vale la pena», ha detto Giulia Negretto, di Treviso, che aveva tentato l’accesso lo scorso anno, ripiegando su Chimica, frequentata sempre a Trieste. Alla sua voce si aggiungono anche quelle della pordenonese Emma Davide, che pure ha deciso di riprovarci, dopo essersi riposizionata su Infermieristica. «Non è la mia strada, però», aggiunge Emma. Anche per Marta Amadeo, di Portogruaro, uscita dal liceo scientifico a inizio estate, la possibilità di seguire in presenza è stata determinante nella scelta non di Padova, ma di Trieste, peraltro anche «una bella città».
Rispetto al debutto del semestre filtro, nel 2025, gli studenti hanno apprezzato anche la modifica, nazionale, della tempistica delle date dei due appelli, slittati in avanti di un mese rispetto allo scorso anno. «C’era davvero poco tempo tra la fine delle lezioni e il primo appello: sì, quest’anno va meglio», ha raccontato il triestino Tommaso Crocca, pure al secondo tentativo e iscrittosi nel frattempo a Infermieristica, che però rimpiange il vecchio test di ammissione: «Non si perdeva un semestre per poi avere tutte le difficoltà di iniziare il corso di ripiego appena nel secondo». Tommaso spiega di essere riuscito a dare due esami, poi fermandosi per riprendere la preparazione per l’accesso a Medicina. «L’anno scorso comunque c’era anche poca informazione, non si sapeva bene com’erano strutturati gli esami e quali le competenze richieste», ha aggiunto Emma.
Intanto martedì al raggiungimento della capienza massima dell’Aula magna, che dal 21 settembre sarà sostituita da quella dell’edificio A, è stata resa disponibile anche l’aula 3B, collegata in modalità telematica. Coordinatori e vicecoordinatori dei corsi, docenti, tutor, personale dell’orientamento e tecnico-amministrativo hanno presentato l’organizzazione del semestre, le modalità di frequenza e gli strumenti e i servizi messi a disposizione dall’Ateneo.
Al termine dell’incontro, spazio alle domande degli studenti. «Come nel 2025, abbiamo voluto innanzitutto dare un benvenuto agli iscritti, che sono tanti, ma in linea con il dato dello scorso anno, quando delle criticità in più ci sono state proprio per l’incertezza dei numeri, anche poi abbiamo avuto buoni riscontri dagli studenti e pure dall’esito degli esami», ha spiegato ieri il direttore del Dipartimento di scienze mediche, il professor Luigi Murena, sottolineando lo sforzo organizzativo dell’ateneo: «Con il test avevamo 200 studenti, ora per un semestre sono quasi 600». E tutti avranno la possibilità di seguire in presenza. «Oggi (martedì, ndr), erano collegate da remoto solo 60 persone su 582, magari chi ha avuto difficoltà a trovare un alloggio».
I dati confermano una forte capacità di attrazione anche al di fuori del territorio provinciale: 409 studenti, il 70,3% del totale, risiedono fuori dalla provincia di Trieste. I residenti in Friuli Venezia Giulia sono 388, pari al 66,7%: 173 a Trieste, 71 a Gorizia, 72 a Pordenone e 72 a Udine. Ma 171 immatricolati (29,4%) provengono da altre regioni italiane e 23 (4%) risiedono all’estero.
Anche quest’anno, come rilevato dal direttore del Dipartimento di Scienze mediche, si conferma elevata la presenza femminile: le donne sono 422, pari al 72,5% del totale, mentre gli uomini sono 160, pari al 27,5%. A confermarlo il colpo d’occhio dell’aula magna occupata in ogni posto per la prima lezione del semestre filtro, che comprende gli insegnamenti di Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica, ciascuno da 6 Cfu, per complessivi 18 crediti.
Gli esami si svolgeranno contemporaneamente e con prove identiche in tutte le università italiane: il primo appello è previsto il 10 dicembre alle 11, il secondo l’11 gennaio, sempre alle 11. I risultati concorreranno alla formazione della graduatoria nazionale per l’accesso al secondo semestre.
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