Mitteleuropean Race: la cultura dei motori, il senso del territorio
Dieci edizioni di passione tra gare e paesaggi triestini, goriziani e friulani: si inizia giovedì fino a domenica, tra vetture moderne e storiche

Spirito sportivo, passione per i motori d’epoca e moderni, attenzione per il sociale e per la promozione del territorio. Questi gli elementi distintivi della Mitteleuropean Race, manifestazione di regolarità che Trieste e il Friuli Venezia Giulia si apprestano a ospitare, da giovedì a sabato, per l’edizione del decennale.
Un traguardo che conferma la prestigiosa posizione della manifestazione tra gli appuntamenti più riconoscibili della regolarità internazionale. Un’identità costruita negli anni attorno a una formula precisa, nella quale sport, cultura automobilistica e qualità del percorso convivono, mantenendo Trieste al centro della scena.

L’organizzazione della Mitteleuropean Race porta ancora una volta la firma di Maurizio De Marco, Susanna Serri e Riccardo Novacco, con i quali hanno collaborato il Comune di Trieste e la Regione, sviluppando così un appuntamento che propone un itinerario che attraversa il Collio, la pianura e le colline friulane, toccando località simbolo del territorio come Buttrio, Gradisca d’Isonzo, San Daniele del Friuli e Marina Monfalcone, sede della Red Bull sailing Academy, superando anche i confini nazionali, per una toccata sul Carso sloveno.
Il nucleo sportivo resta affidato alla Mitteleuropean Race regolarità super classica, da sempre cuore tecnico della manifestazione. 112 prove cronometrate e 6 prove di media attendono gli equipaggi lungo un tracciato selettivo, costruito per premiare continuità di rendimento, interpretazione della gara e capacità di mantenere concentrazione e precisione nell’arco dell’intera competizione.
Accanto alle storiche torna anche il Campionato italiano grandi eventi Vetture moderne, al primo appuntamento stagionale e al secondo anno di validità della Mitteleuropean Race all’interno della serie tricolore. Le moderne affronteranno lo stesso percorso e il medesimo impegno tecnico riservato alle vetture classiche, in un confronto che mantiene intatta la filosofia sportiva della manifestazione.

A confermare il profilo internazionale della manifestazione sarà inoltre un parco partenti di alto livello, composto da specialisti della regolarità e vetture di grande interesse storico. Tra gli equipaggi attesi figurano infatti regolaristi del calibro di Vincenzo Bertoli, già vincitore della Mitteleuropean Race, insieme a Sergio Sisti, Roberto Crugnola, Carlo Beccalossi, Luca Patron e Andrea Malucelli.
Al via anche il pilota belga Michel Decremer, tra i grandi specialisti del Rallye Monte Carlo Historique, manifestazione nella quale ha conquistato tre vittorie assolute. Saranno inoltre presenti tre equipaggi del progetto “Miteinander-Insieme-Together-Ensamble” (Mite), realtà che permette a ipovedenti e non vedenti di ricoprire il ruolo di navigatori nelle gare di regolarità e nei rally grazie all’utilizzo di guide di navigazione espresse in braille o a caratteri ingranditi.
Nel Campionato italiano grandi eventi Vetture moderne saranno invece presenti equipaggi di primo piano come Giuliano Mozzi, vincitore del titolo Regolarità 2025, Fabio Vergamini, primo al Campionato italiano prove a media 2025, e Celestino Sangiovanni, al successo nella Mitteleuropean Race Grandi Eventi 2025. L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare per il legame con il cinquantenario del terremoto del Friuli.
Parte del percorso attraversa infatti Gemona, Venzone e altri luoghi simbolo della ricostruzione e della memoria del sisma del 1976, oltre all’area del Lago di Cavazzo e alla Fortezza di Osoppo, che segneranno alcuni dei passaggi più suggestivi dell’intero itinerario. Trieste sarà ancora una volta il fulcro dell’intera manifestazione.
Piazza dell’Unità d’Italia ospiterà i momenti principali della gara e, nelle stesse giornate, accoglierà anche il Concorso di eleganza e sportività “Città di Trieste”, organizzato da Aci storico in collaborazione con l’Associazione amatori veicoli storici e l’Automobile Club di Trieste, con il patrocinio dell’Automobile Club d’Italia.
Il tema scelto per questa edizione, “Lo Stile della Velocità”, rende omaggio all’estetica nata dalla ricerca della performance, attraverso una selezione di vetture che attraversa differenti epoche dell’automobile storica.
Sempre in piazza dell’Unità d’Italia si svolgeranno inoltre le attività di Trieste4SafetyFVG, il progetto promosso dall’Automobile club Trieste e dalla Regione, con il coinvolgimento delle realtà impegnate sul fronte della sicurezza stradale, tra cui la Polizia locale di Trieste, la Polizia stradale, Autostrade Alto Adriatico e l’Autoscuola Bizjak.
Il pubblico potrà approfondire i temi della sicurezza stradale attraverso incontri, attività esperienziali e simulatori dedicati, tra cui le postazioni ACI Ready2Go, il simulatore di ribaltamento e le iniziative sviluppate insieme agli operatori presenti in piazza Unità d’Italia.
«Dieci edizioni rappresentano un traguardo importante e allo stesso tempo una responsabilità – sottolinea Novacco – perché la Mitteleuropean Race è cresciuta mantenendo una propria identità precisa, legata alla regolarità, alla cultura automobilistica e alla promozione del territorio. Il Concorso di eleganza – aggiunge – continua a rafforzare il valore internazionale del fine settimana, mentre Trieste4SafetyFVG ci permette di affiancare alla passione per l’automobile anche un momento concreto dedicato alla cultura della sicurezza stradale».
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