Il Friuli Venezia Giulia soffoca nel morsa del caldo: bollino rosso, monitorati anziani e fragili

Allerta massima del Ministero per il clima rovente in regione: attivato il numero verde della Salute, le misure dei Comuni e i consigli utili

Si alza il livello di rischio certificato dal Ministero che a Trieste passa da arancione a rosso, il più alto possibile nel bollettino sulle ondate di calore. Delle 27 città monitorate solo Reggio Calabria resta in giallo, mentre Messina, Ancona e Bari sono arancioni, per tutte le alte l’attenzione è massima. Non a caso, secondo l’Osmer Arpa oggi a Trieste potrebbe essere raggiunta la temperatura massima mai registrata: sulla centralina al molo fratelli Bandiera lo scorso anno sono stati rilevati 37,2 gradi, ma oggi ne sono attesi 38. E anche domani farà molto caldo tanto che il livello di allerta ministeriale resta quello colorato di rosso.

Il bollettino

I bollettini sono elaborati secondo un sistema di previsione e allarme (Heat Health Warning Watch System) che stima l’impatto sulla salute umana delle particolari condizioni meteo nelle 72 ore di riferimento.

Quattro sono i livelli: dal verde che non presenta rischi si passa al giallo, una sorta di pre-allerta, poi arancione per il quale le condizioni meteo possono comportare un rischio per le fasce di popolazioni più suscettibili tra cui rientrano gli anziani, ma anche i bambini piccoli, le donne in gravidanza, malati cronici, persone non autosufficienti, i lavoratori all’aperto. Il livello più alto di rischio è il rosso che indica un’ondata di calore della durata di almeno 3 giorni con rischio di effetti sulla salute anche delle persone sane. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.

Il numero verde

Anche quest’anno la Regione Friuli Venezia Giulia assicura un servizio di informazione rivolto alla popolazione, in particolare, alle fasce fragili, per ridurre e prevenire i danni alla salute conseguenti all’innalzamento della temperatura ambientale. «Il numero cui rivolgersi per chiedere informazioni, suggerimenti e consigli», sottolinea l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, «è quello del call center regionale 0434.223522 digitando poi il tasto 5 alla voce guida».

Il servizio viene fornito dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19 e sabato dalle 8 alle 14. Vengono date indicazioni su come affrontare nel miglior modo possibile le ondate di calore. Il servizio resterà attivo fino al 30 agosto 2026. Ulteriori informazioni utili su quali comportamenti adottare si possono reperire sui siti web delle aziende sanitarie. Riccardi ricorda poi l’ordinanza che vieta i lavori all’aperto dalle 12.30 alle 16 nelle giornate in cui viene segnalato un livello di rischio alto per il calore nella piattaforma Worklimate.

I Comuni

Anche i comuni sono impegnati a contrastare le ondate di calore: il presidente di Federsanità, Giuseppe Napoli ha sottolineato le iniziative portate avanti sul fronte dell’informazione e della prevenzione, ma in alcuni casi sono stati predisposti piani dettagliati e anche lavori pubblici.

A Udine, per esempio, nella centralissima via Mercatovecchio è stata da poco completata la prima isola verde modulare con sette installazioni addobbate con alberi, arbusti, fioriture e quasi un centinaio di sedute.

L’obiettivo è quello di realizzare nuove aree d’ombra in una strada che, nelle giornate più calde, risente in modo particolare dell’effetto “urban canyon”, cioè dell’accumulo di calore favorito dalla pavimentazione e dalla conformazione degli edifici. A Trieste, fa sapere l’assessore alle politiche sociali, Massimo Tognolli «da inizio giugno sono state sospese tutte le attività di socialità previste per anziani e persone fragili che nel periodo più caldo si svolgono solo in ambienti climatizzati e non in orari critici perché bisogna tener conto anche degli spostamenti. Poi i nostri 90 assistenti sociali stanno sensibilizzando i soggetti fragili ed effettuano un monitoraggio mirato per verificare le condizioni delle abitazioni che restano il miglior rifugio climatico».

Nei pronto soccorso

Al momento, nonostante l’afa opprimente, non risultano situazioni di particolare criticità dovute al caldo nei pronto soccorso. A Pordenone sono stati registrati un paio di casi, a Udine ieri nemmeno uno. Situazione sotto controllo anche per i medici di famiglia secondo Fernando Agrusti, segretario regionale della Fimmg, la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.

I consigli

Il vademecum per affrontare il caldo estivo prevede: bere spesso acqua, anche se non si ha sete (almeno un litro e mezzo al giorno), evitando bevande zuccherate e alcol; fare pasti leggeri a base di frutta, verdura e cibi freschi; fare docce e bagnarsi spesso viso e braccia con acqua tiepida; uscire nelle ore meno calde della giornata; rinfrescare la casa nelle ore serali o al mattino presto per permettere il ricambio d’aria; evitare l’uso del forno o di altri elettrodomestici che producono calore. In caso di disturbi da calore (debolezza e stanchezza, mal di testa, nausea e vomito, vertigine) rinfrescarsi, bere acqua a piccoli sorsi, distendersi con le gambe sollevate. Se la situazione non si risolve, chiamare il proprio medico; per le situazioni di emergenza sanitaria chiamare il 112.

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