Organici calati nelle Questure del Fvg, Roberti: «Il governo fa il possibile»
L’assessore regionale alla Sicurezza Roberti risponde alle sigle punto su punto. «Già dal prossimo anno ci saranno più ingressi che uscite grazie alle scuole»

Il governo sta facendo tutto il possibile per contrastare il blocco del turnover, l’assegnazione riservata a Trieste è «straordinaria» e quelle dei sindacati riguardo alla carenza di personale sono «polemiche pretestuose». Risponde così l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti ai rilievi dei sindacalisti. Di recente l’esponente della giunta Fedriga aveva diffuso un comunicato trionfale sull’incremento dell’organico, soprattutto della Polizia di frontiera, destinato alla regione Friuli Venezia Giulia. In particolare, arriveranno in Fvg 124 tra agenti e ispettori della Polizia di frontiera, di cui 59 assegnati a Trieste, 44 a Gorizia e 21 a Udine.
«Il blocco del turnover ha comportato un blocco generazionale» che «si è riflesso in un aumento dell’età media», spiega Roberti: si tratta certamente di «un problema serio nelle forze dell’ordine», ma «da anni le scuole di Polizia lavorano a pieno regime», tanto che la curva generata dal blocco del turnover «di cui si sapeva da anni» ormai «è piatta e presto si invertirà» con «più ingressi che uscite già dal prossimo anno». E i giovani che hanno prestato giuramento ieri mattina alla scuola di polizia di San Giovanni a Trieste, ricorda Roberti, «già da giugno contribuiranno a rafforzare gli organici».
I limiti per recuperare più in fretta i numeri degli organici, ragiona ancora l’assessore, sono imposti «dai limiti fisici dei posti nelle scuole di polizia e dal fatto che ci sono molte persone che vanno in pensione».
Riguardo, poi, all’affermazione del Siulp che gli agenti in arrivo a Trieste che saranno adibiti al controllo delle frontiere sono «un regalo fatto alle altre questure» che non dovranno più mandare aggregati, cioè poliziotti distaccati dal territorio d’origine, al confine di Stato del Friuli Venezia Giulia, Roberti rilancia: «Si tratta di polemiche pretestuose».
Avere personale «stanziale fa la differenza», afferma l’assessore. «Possono cambiare ruolo passando alla questura. Senza contare il fatto che l’Italia sta organizzando le Olimpiadi di Milano-Cortina. Gli aggregati saranno spediti là, e questo ci mette al sicuro dall’avere carenze sul nostro territorio», mentre «gli altri avranno il problema del personale che sarà distaccato per tutto il mese di febbraio, perché dopo le Olimpiadi ci saranno le Paralimpiadi».
L’arrivo di tanto personale stanziale dedicato proprio alla frontiera deve farci pensare che la sospensione di Schengen durerà ancora a lungo? «Ci mette in sicurezza fino a giugno, che è il mese fino al quale è prorogata la misura. E poi questo personale ora c’è, anche dopo un’eventuale fine del provvedimento rimarrà qui», risponde l’assessore, che rivendica la bontà della misura «sostenuta anche dalla Regione e che ha continuato a produrre effetti positivi anche nel 2025». E l’assegnazione «straordinaria» ricevuta a Trieste «pone il territorio come uno dei più privilegiati d’Italia», aggiunge.
Dopotutto, però, l’assessore comprende che «il sindacato dovrà sempre dire che il personale non basta per cercare di negoziare le migliori condizioni di lavoro possibile».
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