Dalla sauna all’officina per bici: presto un nuovo ciclostello di lusso per chi attraversa la Salisburgo-Grado
Finanziamento regionale da 5 milioni per 50 posti letto, area wellness e officina bici. Il sindaco di Pontebba Buzzi: «Riqualifichiamo un immobile simbolo rimasto fatiscente dal terremoto»

L’ex albergo Pontebba cambia volto e si prepara a diventare uno dei principali punti di accoglienza per i cicloturisti della Ciclovia Alpe Adria: un ciclostello di lusso, con servizi sopra la media per la categoria. Sono state rimosse le impalcature esterne che per mesi hanno avvolto l’edificio, nel cuore cittadino, dove ogni stagione transitano migliaia di ciclisti impegnati lungo la tratta che collega Salisburgo a Grado. Il percorso obbliga a uscire dalla ciclovia all’ingresso del paese, passando proprio davanti alla futura struttura.
La Ciclovia Alpe Adria è considerata uno degli itinerari cicloturistici più suggestivi d’Europa, richiamando ogni anno decine di migliaia di appassionati. Nel tratto della Val Canale e del Canal del Ferro i flussi sono in crescita, rendendo Pontebba un punto strategico del percorso.

La parte esterna del futuro ciclostello - progetto che conta su un finanziamento regionale di circa 5 milioni di euro - è ormai completata, con facciate tinteggiate e nuovi serramenti installati. La conclusione del primo dei tre lotti è prevista per fine settembre. L’amministrazione comunale ha già affidato anche secondo e terzo lotto, che completeranno gli spazi interni.
Una volta ultimata, la struttura potrà ospitare circa 50 posti letto. Al piano terra saranno realizzati l’infopoint, spazi di accoglienza e ristorazione mentre nel piano interrato troveranno posto un’officina con deposito biciclette e una piccola area wellness, con sauna e docce.
Al primo piano camere matrimoniali e uno spazio polifunzionale destinato a coworking e iniziative culturali aperte alla comunità. Al secondo piano camere da quattro a sei posti letto, mentre all’ultimo livello sorgeranno due mini alloggi destinati al futuro gestore o a soggiorni più lunghi. Per servizi e dotazioni, la struttura punta ad andare oltre il tradizionale concetto di ostello, configurandosi come un vero e proprio ciclostello di lusso, pensato per offrire ai cicloturisti un’esperienza completa. La gestione sarà affidata tramite bando pubblico.
Per il sindaco Ivan Buzzi il recupero dell’ex albergo è anche un’importante operazione di rigenerazione del centro storico. «C’è soddisfazione nel vedere cambiare l’aspetto della piazza di Pontebba dopo almeno cinquant’anni. Quel fabbricato era fatiscente dal terremoto. L’esproprio dell’immobile e la ristrutturazione ci hanno consentito di restituire decoro a uno degli edifici simbolo del paese».
Il ciclostello è il principale tassello del progetto del Centro di interscambio modale regionale. Accanto alla struttura prenderanno forma anche gli interventi del progetto regionale “Across Borders”, che interesseranno l’area dell’antico confine di Stato. Le storiche garitte saranno ricostruite e torneranno a vivere come pensiline per l’attesa del trasporto pubblico locale. Parallelamente sarà completata la valorizzazione storico-culturale del ponte e delle roste veneziane.
Lungo il percorso pedonale che costeggia il fiume saranno sostituiti i parapetti, installata una nuova illuminazione integrata nei corrimano e valorizzati, con luci dedicate, i leoni di San Marco e i cippi dell’ex confine. Un intervento che, insieme ai pannelli informativi sulla storia della frontiera, ridisegnerà il cuore cittadino unendo mobilità sostenibile, accoglienza turistica e memoria storica. «Un intervento importante, che attribuisce una nuova identità al centro di Pontebba», conclude Buzzi. «Ringrazio il vicesindaco, la giunta, l’ufficio tecnico, i collaboratori e la Regione che ha creduto in questo investimento. L’obiettivo è completare l’intero programma entro il 2028».
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