Referendum sulla giustizia, affluenza da record: alle 23 ha votato il 48,5% in Friuli Venezia Giulia, in Italia il 46 percento

Il Fvg supera l’affluenza nazionale. In provincia di Pordenone la maggiore affluenza: ai seggi un elettore su due. Trieste fanalino di coda al 45,9%. Ecco tutti i dati provincia per provincia

Cristian Rigo
Udine 21 marzo 2026 - Referendum, seggio Scuola Fermi - Foto Petrussi
Udine 21 marzo 2026 - Referendum, seggio Scuola Fermi - Foto Petrussi

Sono 931.731 i residenti in Friuli Venezia Giulia chiamati al voto per approvare o respingere la riforma costituzione promossa dal governo Meloni e approvata dal Parlamento che vuole introdurre la separazione delle carriere dei magistrati.

L’affluenza delle 23

Alle 23 l’affluenza in Friuli Venezia Giulia è arrivata al 48,55% per cento, anche in questo caso più alta rispetto al dato nazionale, al 46 per cento. Quasi un elettore su due si è recato al seggio in questa prima giornata. Lunedì si vota dalle 7 alle 15.

Il dato più alto si conferma quello della provincia di Pordenone con il 50,48 per cento di elettori che si è recato al proprio seggio, seguito dalla provincia di Gorizia (48,6%), da quella di Udine (48,55%) e per chiudere quella di Trieste, fanalino di coda con il 45,95%

L’affluenza delle 19

Anche nel pomeriggio, alle 19, l’affluenza regionale resta più alta rispetto a quella nazionale 38,88. In Fvg ha già votato il 42,50 per cento degli aventi diritto, così suddivisi: in testa la provincia di Pordenone, dove si è recato ai seggi il 43,78% degli elettori; seguono le province di Gorizia (43,40%)  e Udine (42,54), fanalino di coda Trieste (40,20).

L’affluenza delle 12

Se alle 12 di domenica l'affluenza alle urne in Italia si attesta al 14,90%il Friuli Venezia Giulia supera il dato nazionale: di mattina ha infatti già votato il 17,86 per cento degli aventi diritto, così suddivisi: in testa la provincia di Gorizia, dove si è recato ai seggi il 18,71% degli elettori; seguono le province di Pordenone (17,93%)  e Udine (17,77%), fanalino di coda Trieste (17,48%).

Il referendum costituzionale

Detto questo, si tratta di un referendum costituzionale confermativo. Il che significa che indipendentemente dall’affluenza il risultato sarà valido. 

 

Come si vota

Si vota domenica 22 e lunedì 23 marzo nelle 1.354 sezioni elettorali allestite sabato. Al seggio si riceve un’unica scheda e si può cegliere due opzioni: Sì o No.

 

La riforma

Sono tre i punti principali previsti dalla riforma: la separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri, lo sdoppiamento dei Csm (uno dedicato ai magistrati giudicanti e uno ai requirenti) e la creazione di un’Alta corte disciplinare, composta anche da membri estratti a sorte (tra professionisti e magistrati) con il compito di valutare il corretto operato dei magistrati e le eventuali sanzioni.

I seggi

Sabato pomeriggio presidenti e scrutatori si sono ritrovati per l’allestimento dei seggi. In Friuli Venezia Giulia si sono insediati complessivamente 1.354 seggi: 151 nella provincia di Gorizia, 319 a Pordenone, 276 a Trieste e 608 a Udine. Gli aventi diritto a esprimere il proprio voto sono in tutto 931 mila, 17 dei quali iscritti alle liste dell’Aire che hanno optato per votare in Italia e 181 mila iscritti alle liste dei residenti all’estero che hanno votato per corrispondenza.

Chi può votare

Possono votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno del voto, residenti in Italia o all’estero. Chi vive in Italia vota nel seggio del proprio comune di residenza, domenica, dalle 7 alle 23, e lunedì, dalle 7 alle 15. Il seggio e la sezione di appartenenza sono indicati sulla tessera elettorale.

I documenti

Quali documenti servono? I cittadini che si presentano ai seggi dovranno portare con sé un documento di identità valido (carta d’identità o passaporto) e la tessera elettorale. Se gli spazi per la certificazione del voto su quest’ultima sono esauriti, bisogna richiedere il rinnovo esibendo il vecchio documento e un documento d’identità all’ufficio elettorale che sarà aperto. In caso di furto o smarrimento, l’elettore può ottenere un duplicato in Comune. All’interno della cabina elettorale non è consentito l’uso di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici.—

 

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