Il sindaco di Trieste Dipiazza dopo l’incontro con il Prefetto: «Gli agenti servono in città»

La riunione in Prefettura aveva come oggetto la sicurezza dei cantieri in Porto vecchio, a conclusione il sindaco si è soffermato a parlare con Petronzi del tema della sospensione di Schengen

Valeria Pace

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, uscendo dalla riunione con il prefetto di Trieste e commissario del governo per il Friuli Venezia Giulia Giuseppe Petronzi, ha dettagliato la sua intenzione di parlare personalmente con il ministro degli Interni Matteo Piantedosi per manifestare la sua idea sui controlli statici alla frontiera con la Slovenia: «Si tiene chiuso Rabuiese e lì attorno ci sono 13-14 valichi aperti. Ma sono controlli questi? Si vuole buttare via i soldi? Gli agenti piuttosto servono in città, in Porto vecchio».

Il sindaco di Trieste Dipiazza dopo l'incontro con il Prefetto: "Gli agenti servono in città"
Sicurezza e migranti, Dipiazza contro i controlli alla frontiera: «Servono agenti in città»

L'intenzione è quella di interloquire con il titolare del Viminale il 6 settembre, in occasione della sua visita in Friuli.
La lunga riunione in Prefettura, iniziata alle 9.30 e terminata verso le 11.15 aveva, in realtà, come oggetto la sicurezza dei cantieri nell'antico scalo.

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Agenti impegnati in controlli a Muggia (foto Massimo Silvano)

Vi hanno preso parte, tra gli altri, anche l'assessore comunale alla Sicurezza Caterina De Gavardo e l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro. Dopo l'uscita degli altri attori seduti al tavolo prefettizio, il sindaco si è soffermato a parlare con Petronzi del tema della sospensione di Schengen.

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