A Trieste parole, musica, voli e vela intrecciati nel Libro di bordo in nome del mare
Sabato 3 ottobre sulla Msc Fantasia un evento esclusivo offerto ai lettori de Il Piccolo. L’appuntamento ha registrato il tutto esaurito in poche ore

Una nave che diventa luogo di incontro, tra letterature, musica, vela. Una nave in esercizio, la Msc Fantasia, ormeggiata alla Stazione Marittima di Trieste, a poche ore da una nuova partenza.
Sabato 3 ottobre in una delle giornate che accompagnano la Barcolana, Il Piccolo e il Gruppo Nem offriranno in stretta collaborazione con Msc Crociere un evento esclusivo ai lettori, dal titolo “Il libro di bordo”: un’ora e mezza per scoprire storie, incontri, sport col mare come protagonista.
Il mare nei libri
I triestini hanno risposto con entusiasmo e in poche ore si è raggiunto il tutto esaurito. Il primo appuntamento è alle 14.15, con l’accoglienza dei partecipanti a terra. Alle 14.45 il welcome drink, gradevole momento di passaggio verso l’apertura dei lavori, in programma alle 15.15, con il condirettore del nostro giornale, Alberto Bollis, e la responsabile delle pagine culturali dei sei giornali del Gruppo Nem, Maddalena Rebecca.
Ai saluti istituzionali seguirà, dalle 15.40, il primo viaggio, affidato, in dialogo con Rebecca, a Marco Valle e Alessandro Mezzena Lona. Valle è autore di saggi storici e divulgativi che spesso approfondiscono le dinamiche del Mediterraneo, la storia navale, le biografie di personaggi che hanno lasciato un segno e le identità territoriali e culturali.
Mezzena Lona, scrittore e giornalista, per 16 anni responsabile cultura de Il Piccolo, è ideatore e direttore di “Un mare di racconti”, il festival letterario nato dentro la Barcolana e dedicato ai libri, alle storie e alla cultura del viaggio. Un panel che approfondirà il modo in cui il mare diventa materia narrativa: imprese, naufragi, uomini, paure, partenze e ritorni.
L’agonismo nella vela
Poi le parole lasceranno spazio alla competizione. Nel secondo panel, moderato da Bollis, si incontreranno due giovani campioni triestini della vela, Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio, e un navigatore dalla lunga esperienza come Andrea Caracci. Vucetti e Bonifacio, atleti della Società velica Barcola e Grignano, arrivano all’appuntamento dopo una stagione da ricordare: nel giro di dieci giorni hanno conquistato il titolo mondiale Junior e quello europeo Junior nella classe olimpica 470 Mixed, imponendosi sia nella classifica assoluta sia nella categoria Under 21.
Un doppio successo costruito dopo gli anni nell’Optimist e nel 420 e dentro un percorso che li sta portando verso il confronto con la flotta internazionale senior e con la classe olimpica di Los Angeles 2028. Accanto a loro ci sarà Caracci, triestino ingegnere aeronautico, velista e navigatore, capace di prendere parte alla Ministransat per ben quattro volte mettendo in fila oltre 30.000 miglia di navigazione da solo, di cui 20.000 in Atlantico. Il curriculum di un vero lupo di mare è una collezione di rotte: Sydney Hobart, Rolex Fastnet Race, Newport Bermuda, Middle Sea Race, Rorc Caribbean 600, Rorc Transatlantic. Caracci è anche istruttore della Scuola Vela Tito Nordio di Monfalcone.
Ali sull’acqua
L'ultimo tratto di un evento che rientra nel programma ufficiale della Barcolana cambierà ancora ritmo. Alle 16.30 Bollis introdurrà assieme alla triestina Elena Pellegrini, produttrice di Steel Film Production e co-produttrice del docufilm “Ali sull'acqua”, il regista Gabriele Donati e il cantautore Riky Anelli, autore e produttore della colonna sonora del docufilm. In 24 minuti Donati e Anelli riporteranno a galla una storia quasi incredibile, quella di Francesco Agello e del suo Macchi-Castoldi MC.72.
Il 23 ottobre 1934, sul lago di Garda, Agello raggiunse i 709,202 chilometri orari, stabilendo un record mondiale di velocità che resta tuttora imbattuto per idrovolanti con motore tradizionale a pistoni. Non solo la ricostruzione di un’impresa, ma quella di una generazione che stava imparando a volare, spesso pagando un prezzo altissimo per ogni nuova conquista. E dunque una storia di uomini, tecnologia, coraggio e ossessione per il limite, nata sull'acqua come molte delle avventure che “Il libro di bordo” vuole rimettere in movimento. «Noi abbiamo scelto di raccontare quel record – le parole del regista Donati – come la celebrazione della forza della squadra che, coesa, può raggiungere qualsiasi traguardo, anche il più ambizioso. E il sacrificio e l’assoluta dedizione alla missione del gruppo hanno portato al trionfo Francesco Agello. Tanti anni dopo, tutto questo ancora ci ispira». Ad accompagnare il racconto Anelli e le sue musiche, che entrano nella narrazione e trasformano parole, memoria e immagini in un unico percorso emozionale.
Un pomeriggio a bordo
Un’immersione lunga 90 minuti. A tenere insieme gli interventi, il mare. Come luogo in cui prendono forme storie diversissime. Con la novità di parlarne dentro a una nave, pronta a una nuova rotta nel Mediterraneo. E con i lettori de Il Piccolo che, grazie alla disponibilità di Msc, per una volta guarderanno il loro mare da un altro punto di vista.
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