Il Pd indica Gialuz all’unanimità: la candidatura è a un passo

La Direzione triestina chiude all’unanimità sulla proposta civica del docente. A inizio novembre la ratifica dell’Assemblea, poi il passaggio con gli altri partiti per confermare l’investitura ufficiale in vista della sfida elettorale del 2027

Francesco Codagnone
Gialuz
Gialuz

Il Pd ufficializza il proprio sostegno a Mitja Gialuz quale candidato sindaco di Trieste alle elezioni del 2027. La Direzione provinciale dem lo ha stabilito all’unanimità, dando mandato alla segretaria Maria Luisa Paglia di portare la proposta di candidatura in sede di Assemblea entro metà novembre.

A quel punto il partito potrà presentare il nome del docente universitario e presidente di Barcolana sul tavolo della coalizione di centrosinistra “Futuro in Comune”, dove il Pd lo sosterrà con «convinzione e lealtà, mettendo a disposizione la propria organizzazione, le competenze, il radicamento territoriale e il lavoro programmatico costruito negli anni», assicura la segretaria. A meno di colpi di scena, fatti tali passaggi Gialuz sarà ufficialmente il candidato a sfidare il centrodestra per la conquista del Municipio.

Il bollettino da via della Geppa arriva a tarda sera, ma l’esito è chiaro sin dalla mattina. Ad anticipare la pre-investitura di Gialuz, poche ore prima, è l’unico altro nome fino ad allora in campo, quello di Francesco Russo, infine ritiratosi dalla corsa. «Faccio un passo di lato perché la coalizione possa farne uno in avanti», così il dem, prendendo atto dell’esito delle consultazioni avviate da Paglia dopo che a fine estate Gialuz aveva espresso una sua prima disponibilità.

Una proposta, la sua, civica e in rappresentanza dell’intera coalizione, ma lo stesso capace di guadagnare il sostegno di alti esponenti dem, oltre a un forte apprezzamento dalla società civile e consenso nella coalizione: da Italia Viva ad Adesso Trieste, riconoscendo nel giurista un profilo di rottura, potenzialmente in grado di unire “Futuro in Comune”, senza dover necessariamente passare per le primarie.

Il partito riparte dal presidente Svbg, mettendo un punto a settimane di confronti interni e uscite stampa che avevano rischiato di incrinare la coalizione. Al contrario, «usciamo dalla Direzione come un Pd unito, forte e consapevole delle sue responsabilità: vogliamo mettere questa unità a servizio del centrosinistra, costruire insieme alle altre forze politiche, civiche e sociali un’alternativa credibile e autorevole per il futuro di Trieste», scrive Paglia, rivolgendo a Russo un «ringraziamento sincero, personale e politico» per aver saputo «mettere il bene della città e l’interesse collettivo davanti a legittime aspirazioni personali».

Raggiunto dall’esito della Direzione, anche Gialuz si rivolge a Russo, al suo «gesto di grande generosità che merita profonda stima, ed è quanto gli ho espresso personalmente subito dopo la sua conferenza stampa». «Non è un passo di lato», precisa il candidato in pectore, perché «Francesco continuerà a dare il suo fondamentale contributo con la sua esperienza, competenza e rapporti costruiti con tante realtà importanti della città». Gialuz ringrazia il Pd, che «ha saputo costruire un prezioso percorso unitario, contribuendo a rafforzare la coesione dell’intera coalizione». Ora, «si apre una fase di confronto con tutte le forze politiche della coalizione, per verificare le condizioni di una candidatura condivisa e costruire un programma e una visione del futuro di Trieste, insieme alle forze economiche, sociali e culturali della città», conclude.

 

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