Elezioni a Trieste, giovedì la Direzione Pd: i dem chiamati a una sintesi sul candidato
Conto alla rovescia per l’assise provinciale del Pd che dovrà a decidere tra Mitja Gialuz e Francesco Russo

Mitja Gialuz o Francesco Russo. Formalmente la deliberazione spetterà all’Assemblea provinciale, da convocarsi per non prima della prossima settimana, ma l’esito dell’assise di giovedì sera potrebbe già indicare il percorso che porterà alla decisione sul candidato da proporre al resto della coalizione.
È prevista per giovedì la Direzione provinciale del Pd, momento nel quale il partito verrà messo dinanzi all’esito delle lunghe consultazioni effettuate dai cinque “saggi” dem – la segretaria regionale Caterina Conti, quella provinciale Maria Luisa Paglia, l’ex sindaco di Trieste Roberto Cosolini e quello di Muggia Nerio Nesladek e l’ex segretaria provinciale Adele Pino – all’interno del Pd e tra la società civile, per sondare i diversi gradimenti sui due nomi finora dettisi disponibili.
Da una parte il vicepresidente del Consiglio regionale Russo, messosi a disposizione già a inizio estate, forte di cinque anni di battaglie tra le fila dell’opposizione, di un sondaggio che in maggio ne attestava la notorietà e di un diffuso consenso all’interno del partito. Dall’altra il docente universitario e presidente della Barcolana Gialuz, nome civico ma comunque sostenuto da alti esponenti dem e spinto da un forte apprezzamento della società civile non ché da varie frange della coalizione (in particolare da Adesso Trieste, secondo movimento del campo largo, che accetterebbe Gialuz senza dover ricorrere alle primarie, condizione invece posta come indispensabile per legittimare una corsa di Russo).
Due nomi tra i quali i dem dovranno ora fare sintesi, chiudendo – possibilmente – su un nome unico da sottoporre poi al resto del campo largo. Le prossime saranno ore decisive.
La Direzione era infatti inizialmente prevista per ieri, martedì, salvo poi saltare e venir riprogrammata appunto per giovedì: una scelta adottata dalla segretaria provinciale Paglia a seguito di una riunione riservata tra lei, Conti, Cosolini e lo stesso Russo, durante la quale si è infine deciso di «gettare le basi» per un «percorso unitario, che possa condurci alla Direzione con una sintesi che tenga unito il partito e possa rafforzare tutta la coalizione di centrosinistra», così si era limitata a commentare Paglia uscendo dalla sede di via della Geppa. Tradotto: servono ulteriori confronti interni e con i due candidati in pecotre, per arrivare in assise, possibilmente, una convergenza sul nome.
L’auspicio delle segretarie è di arrivare alla Direzione con una proposta unitaria, evitando una conta interna al partito che potrebbe essere potenzialmente divisiva tanto per i dem quanto per l’intera coalizione. —
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