Elezioni Trieste 2027, c’è il primo candidato sindaco: Francesco Cervesi corre per il Terzo Polo
L'ingegnere ed imprenditore civico scende in campo con l'appoggio di Azione, Pld e Ora per rompere il bipolarismo verso le amministrative di primavera

Francesco Cervesi è il primo candidato sindaco ufficialmente in corsa per le elezioni amministrative della primavera del 2027. L’imprenditore e ingegnere civile classe 1978 si presenterà alle urne sostenuto da una lista unitaria formata da Azione, Partito liberaldemocratico e Ora: un terzo polo tutto in divenire, che nei prossimi mesi punta ad allargarsi a tutte quelle realtà che non si riconoscono nell’attuale bipolarismo di partiti.
È stato annunciato stamattina, martedì 27 ottobre, insieme ai referenti locali e regionali delle forze riformiste e liberali.
In un clima di contrapposizione tra un centrodestra ancora in attesa di individuare un nome a succedere a Roberto Dipiazza, e di un centrosinistra chiamato a fare sintesi tra le proposte di Mitja Gialuz e Francesco Russo, le forze del centro anticipano tutti e scendono per prime in campo, con l’obiettivo di «costruire un progetto alternativo per il futuro della città».
Il punto
In video collegamento anche il vice segretario nazionale di Azione Ettore Rosato, che – seppur virtualmente – è tornato nella scena politica triestina per lanciare un progetto alternativo all’attuale binarismo. Da una parte il centrodestra mantenuto sulle spine da un Massimiliano Fedriga a oggi apparentemente più propenso a rimanere in Regione e, senza di lui, tutti ancora in alto mare nella scelta dei nomi; dall’altro un centrosinistra chiamato a una difficile sintesi tra i due potenziali candidati Mitja Gialuz e Francesco Russo.
Tutte dinamiche in cui oggi i liberali non si riconoscono, a riprova della «necessità di continuare a lavorare a un’alternativa che disarticoli l’attuale schema bipolare, con l’obiettivo di costruire una proposta amministrativa che sappia andare oltre i ristretti perimetri delle attuali coalizioni», il segretario comunale di Azione Arturo Governa lo aveva dichiarato già giorni fa, anticipando cripticamente la decisione delle forze liberali di scendere in campo da sole.
I calendiani restano quindi convintamente al centro, rispondendo definitivamente a quella domanda «andrete a destra o sinistra?» a loro per mesi rivolta dai giornalisti. I motivi per chiederselo del resto non erano mancati, considerato come fino alla scorsa primavera l’unica rappresentante locale di Azione, la segretaria provinciale Daniela Rossetti, di fatto sedeva al tavolo della coalizione di centrosinistra “Futuro in Comune” (tavolo al quale Rossetti continuerebbe a partecipare, ma a titolo personale). Solo in aprile, con la riconvocazione del congresso comunale e l’acclamazione di Governa, si era definitivamente stabilita la linea di uscire da ogni schieramento, impegnandosi di contro nella costruzione, semmai, di una grande alternativa.
E in primavera correranno soli, si candideranno contro tutti, o se nomi e programmi avanzati da una delle due coalizioni – quando saranno definiti – potranno soddisfarli, ci saranno margini per alleanze, con la destra o la sinistra? Risposte in arrivo domani, momento in cui potrebbe essere indicato il nome che guiderà il centro in questa fase in cui si scaldano i motori.
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