Regeni, la Presidenza del Consiglio chiede un risarcimento di 2 milioni di euro agli 007 egiziani

L’Avvocatura dello Stato: «Un crimine che ha colpito profondamente la comunità, lesi i diritti di tutela della libertà dei cittadini italiani anche all’estero»

La Presidenza del Consiglio del Ministri, tramite l'Avvocatura dello Stato – nell'ambito del processo sul caso Regeni – ha chiesto un risarcimento di due milioni di euro nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell'omicidio del ricercatore italiano.

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Nel corso del suo intervento in aula, l'Avvocatura ha ricordato come «questo crimine abbia colpito profondamente la comunità italiana» e che gli imputati «hanno leso i diritti di tutela della libertà dei cittadini italiani anche all'estero. Sono stati violati diritti costituzionalmente garantiti».

Il legale: sono stati anni di tortura anche per i familiari

«La tortura è un crimine contro l'umanità e le persone questo l'hanno capito, riguarda tutte le persone che si devono sentire sicure nel mondo e sapere che i loro corpi e la loro dignità non possono mai essere calpestate per nessuna ragione tantomeno da un'autorità di governo. I cittadini italiani devono sapere che simili azioni non possono finire con l'impunità».

Lo afferma l'avvocato Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, al termine dell'udienza nell'aula bunker di Rebibbia. I genitori del ricercatore friulano hanno preferito restare in silenzio e non rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti.

«Sono stati anni di tortura anche per noi, i depistaggi sono forme di tortura specie quando si traducono in accanimento contro Giulio – ha aggiunto l'avvocata –. Hanno gettato fango su Giulio e doversi difendere anche da tutto questo dopo 10 anni è faticoso. Così come è faticosissimo sapere il covo di vipere in cui Giulio si è trovato, la ragnatela che è stata tessuta dalla regia egiziana utilizzando anche persone che erano vicino a Giulio», ha aggiunto Ballerini. Alla domanda su cosa accadrà alla fine del processo Ballerini ha risposto «vivremo».

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