Go!2025 dà voce ai cittadini: parte la raccolta di idee su mostre, spazi ed eventi

Online un questionario per monitorare le abitudini culturali a cavallo dell’ex confine e favorire il coinvolgimento nell’evento degli abitanti di Gorizia e Nova Gorica
Alex Pessotto
In alto i sindaci di Gorizia e Nova Gorica Rodolfo Ziberna e Samo Turel a bordo del vagone Go2025, nel pezzo le foto del recente show degli Editors che ha richiamato fan da mezza Italia e non solo
In alto i sindaci di Gorizia e Nova Gorica Rodolfo Ziberna e Samo Turel a bordo del vagone Go2025, nel pezzo le foto del recente show degli Editors che ha richiamato fan da mezza Italia e non solo

GORIZIA Un questionario anonimo. Per compilarlo ci vogliono solo pochi minuti. Insomma, nulla di problematico: non serve avere una laurea, un master o altri titoli accademici. Al centro, ci sono le attività culturali dell’area transfrontaliera. O, meglio, le abitudini dei cittadini riguardo alle attività culturali dell’area transfrontaliera. L’obiettivo, si legge all’inizio della procedura, è «promuovere un ambiente multiculturale più inclusivo e accogliente, capace di rispondere meglio ai bisogni e alle aspettative della comunità».

Insomma, GO! 2025 coinvolge la cittadinanza, chiede il suo supporto, il suo sostegno. Ed è sicuramente un’iniziativa lodevole. Perché, diciamolo pure, non tutti hanno ancora capito quale grande opportunità il territorio si appresti a vivere con la Capitale Europea della Cultura. Ma, ormai, mancano pochi mesi al suo inizio, fissato per l’8 febbraio 2025. Quindi, è bene sbrigarsi. Anche per quanto riguarda il questionario: si potrà compilare entro il 31 agosto. È disponibile online, nella sezione About della piattaforma go2025.eu.

L’indagine è stata proprio commissionata dal Gect GO e dallo Javni zavod GO! 2025, che l’hanno affidata all’Istituto di sociologia internazionale di Gorizia (Isig). Ma è la Commissione Europea a volerla, per verificare l’impatto della Capitale Europea della Cultura sul territorio.

Il questionario è formato da nove domande e aperto a «tutti coloro, dai 9 ai 99 anni, che vivono o frequentano (per motivi di lavoro, studio, famiglia, turismo, ecc.) l’area transfrontaliera di Nova Gorica e Gorizia». Più nel dettaglio, si propone di comprendere meglio le abitudini e la partecipazione alle attività culturali transfrontaliere tra Italia e Slovenia dei residenti locali, nonché l'impatto del titolo di Capitale Europea della Cultura sull’area “borderless”. In sostanza, attraverso gli interessi e le abitudini culturali della comunità sarà quindi possibile intercettarne i bisogni, agire sull’offerta, anche a beneficio del turismo. Lo scopo, inoltre, è di creare un calendario condiviso di eventi che risponda adeguatamente ai bisogni della cittadinanza.

«Il questionario è una necessità per valutare le aspettative di tutto il territorio: non solo degli enti, delle istituzioni culturali - afferma Romina Kocina, direttrice del Gect Go -. È, in sintesi, uno strumento per raccogliere informazioni. L’abbiamo avviato da pochissimo, ma lo manterremo anche per capire come le aspettative, nel tempo, mutano. Il questionario ha scadenza 31 agosto, ma poi valuteremo se prorogarlo. I dati saranno poi analizzati e presentati alla Commissione Europea che verrà entro l’anno a monitorare quanto si sta facendo per GO! 2025. Quindi, utilizzeremo il questionario pure in seguito: insomma, questo è soltanto il primo, ma in futuro ce ne saranno altri».

«Non posso che essere favorevole all’adozione del questionario, anche perché la Capitale Europea della Cultura non è fatta dalle istituzioni, ma dalla gente - dichiara poi l’assessore comunale a GO! 2025, Patrizia Artico -. Di conseguenza, al di là del questionario, stiamo facendo un ampio lavoro di coinvolgimento del territorio, basato su incontri non solo con le associazioni, ma, appunto, con i cittadini, proprio al fine di capire come Gorizia e Nova Gorica stanno vivendo GO! 2025 e per avviare con loro un importante dialogo».

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