Basket Champions League: primo ostacolo per la Pallacanestro Trieste

Alle 21 il debutto nel Round of 16 con Gran Canaria. Coach Gonzalez: «Squadra d’esperienza e imbattuta in Europa»

Lorenzo Gatto
Il biancorosso Juan Toscano Anderson in azione
Il biancorosso Juan Toscano Anderson in azione

 

Non è solo una partita, è l’ingresso ufficiale nel salotto buono del basket continentale. Stasera, 20 gennaio, alle 21, diretta su Dazn, la Pallacanestro Trieste riaccende i motori della Basketball Champions League per il debutto nella Round of 16. Un traguardo che profuma di storia, strappato con le unghie in una fase a gironi decisa solo all'ultimo respiro e ora pronto a trasformarsi in una sfida di altissimo profilo contro i colossi spagnoli del Gran Canaria. I biancorossi arrivano all’appuntamento rigenerati dal riposo forzato in campionato e ancora elettrizzati dal canestro di Brooks a Miskolc che ha sigillato la qualificazione a tre decimi dalla sirena. Israel González non nasconde l’emozione e l’importanza del momento.

«In questa prima parte di stagione, pur con alti e bassi, abbiamo centrato obiettivi come la vittoria del derby, la qualificazione alla Coppa Italia e l’ingresso tra le sedici migliori squadre della Bcl - spiega il tecnico - tracciando un bilancio che va oltre il semplice risultato sportivo. È molto importante per il club e per la città, ma ora dobbiamo essere ambiziosi e trovare il modo di competere e, perché no, provare ad arrivare a giocarci i playoff».

Avversaria che incute timore reverenziale, Gran Canaria, nonostante un momento opaco in ACB, in Europa viaggia a punteggio pieno. González conosce bene la realtà spagnola e mette in guardia i suoi: “Sappiamo che ci aspetta un gruppo molto difficile, con due squadre spagnole come Gran Canaria e Tenerife e poi Nymburk, tutte con esperienza europea. Gran Canaria è una squadra molto compatta, che gioca insieme e vede alla guida lo stesso allenatore da diversi anni: Lakovic sta facendo un ottimo lavoro. Non arrivano da un momento particolarmente buono in campionato, ma in Europa non hanno ancora perso: sono esperti, hanno vinto l’EuroCup due anni fa e sarà una partita complicata».

Secondo il coach triestino, la chiave del match starà nella capacità di scardinare un sistema difensivo quasi perfetto. «Gran Canaria è una squadra molto esperta, difende davvero bene ed è ben allenata - sottolinea - credo che la loro miglior caratteristica sia proprio il lavoro difensivo. Sono anche molto disciplinati, non perdono molti palloni. Noi dovremo fare una partita completa, in attacco e in difesa, per provare a vincere in casa loro".

Nonostante le rotazioni ancora ridotte e qualche acciacco che continua a tormentare il roster, l’atmosfera nello spogliatoio è di massima coesione. «Abbiamo qualche problema di rotazioni e assenze, ma chi c’è sta facendo un grande lavoro - conclude Gonzalez - . Mi piacerebbe vedere una squadra capace di giocare 40 minuti con la stessa intensità. Sappiamo che è importante vincere, ma conta anche la differenza canestri: se vinciamo dobbiamo provare a ottenere il miglior margine possibile, se non ci riusciamo dobbiamo restare il più vicini possibile. È un girone corto e alla fine i punti di differenza possono decidere chi va avanti».

Riproduzione riservata © Il Piccolo