Antipasto playoff tra Pallacanestro Trieste e Germani Brescia

Alle 18 al PalaRubini il match contro la squadra lombarda. Taccetti e una sfida da ex: «Il tifo per noi è un’arma in più»

Lorenzo Gatto
L’apporto in attacco di Jahmi’us Ramsey sarà decisivo (Ciamillo/Lasorte)
L’apporto in attacco di Jahmi’us Ramsey sarà decisivo (Ciamillo/Lasorte)

Il profumo dei playoff su una sfida che a quattro giornate dal termine della stagione regolare mette in palio punti che cominciano a pesare per la classifica e il piazzamento finale.

Questa sera alle 18, sul parquet del PalaRubini, Pallacanestro Trieste e Germani Brescia si sfidano per dare continuità al loro momento positivo. Padroni di casa reduci dalla sbornia nel derby contro Udine, lombardi dal successo esterno strappato alla Reyer Venezia.

Trieste a caccia di punti per mantenere il sesto posto, ospiti che provano a mantenere il primato in coabitazione con la Virtus Bologna. Ad aggiungere pepe al match è la presenza in panchina di coach Francesco Taccetti, ex della formazione lombarda, che alla vigilia dell'incontro ha voluto analizzare le insidie tecniche della gara.

«Sicuramente Brescia è una squadra che ha talenti indiscutibili come Della Valle, Bilan, Burnell, ma anche Ivanovic, quindi giocatori che possono fare la partita - le parole del coach che ha sottolineato come la forza della Germani risieda nella capacità di trovare sempre protagonisti diversi -. Sta dimostrando di avere tanti altri riferimenti che, in situazioni diverse, tolgono le castagne dal fuoco. Come si è visto anche nell’ultima partita a Venezia, hanno costruito la vittoria giocando con il secondo quintetto per tanti minuti nel finale, trovando chiaramente un Burnell estremamente acceso ed efficace in attacco. La loro capacità di attaccare con situazioni e interpreti diversi è l’aspetto principale che dovremo considerare per essere competitivi sui quaranta minuti». Per contrastare la corazzata bresciana, Trieste dovrà puntare sulla coralità del gioco, ripartendo dai segnali positivi visti al Carnera di Udine.

«Pensando a una squadra che non solo è molto efficace in attacco, ma sa anche difendere duro, uno degli aspetti più importanti sarà quello di continuare a condividere la palla come abbiamo fatto molto bene a Udine - spiega Taccetti - dove abbiamo costruito tantissimi tiri aperti semplicemente giocando con l’idea di rendere il vantaggio che costruiamo in attacco il migliore possibile. Penso che quella sia la chiave, che sia parte del nostro modo di giocare su cui vogliamo essere sempre più bravi e che proveremo a usare anche contro Brescia».

Oltre ai temi tattici, la sfida vivrà del confronto tra Taccetti e il collega Cotelli, un tempo uniti dallo stesso staff tecnico: «Due anni fa io e Matteo eravamo colleghi, assistenti di Alessandro Magro, e allora sarebbe stato un sogno immaginare che ci saremmo ritrovati uno di fronte all’altro come capo allenatore: oggi è realtà. Ci sarà un aspetto emotivo importante, non solo perché Matteo è un bravissimo allenatore del quale ho grande stima tecnica, ma anche perché è un amico, una persona con la quale ho un bellissimo rapporto che rimarrà per sempre». Il coach triestino punta molto sull'energia trasmessa dall'ambiente biancorosso, galvanizzato dal recente successo nel derby: «Sono sicuro che anche oggi - conclude Taccetti - il nostro pubblico farà da sesto uomo».

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