La carica di Colbey Ross: «È la miglior Pallacanestro Trieste»

Nelle statistiche nazionali il play è primo per falli subiti e terzo per assist: «Mi trovo in una squadra in cui il feeling è stato da subito quello giusto. Il nucleo italiano è eccellente. Con Taccetti gioco la mia pallacanestro»

Lorenzo Gatto
Colbey Ross in azione (Lasorte)
Colbey Ross in azione (Lasorte)

 

«Quella di quest’anno è la miglior versione di Trieste in cui ho giocato». Colbey Ross non ha dubbi ed esalta il collettivo di una squadra che sta incantando i tifosi del PalaRubini con un inizio di stagione decisamente al di sopra delle aspettative della vigilia. Gioco spumeggiante, grande facilità a trovare la via del canestro, carattere e personalità di un gruppo che sta bene insieme e che riesce a esprimere sul parquet tutta la sintonia che si respira nello spogliatoio.

A trarne beneficio è proprio Ross, un giocatore rigenerato rispetto alla passata stagione. Quello che stiamo ammirando oggi è un atleta ritrovato nella mente prima ancora che nel fisico: sereno, appagato, capace di sprigionare sul campo una gioia di giocare che si traduce in un impatto devastante. Le statistiche, d’altronde, parlano chiaro e raccontano un avvio da vero Mvp del campionato: primo per falli subiti (ben undici solo nell’ultima uscita contro la Tezenis), secondo per valutazione, terzo per assist e sesto per punti segnati. E pensare che, senza la gara con Cantù gestita a scartamento ridotto per precauzione al polpaccio, i numeri avrebbero un peso specifico persino superiore.

«Sto bene – conferma Ross con un sorriso –. Mi trovo in una squadra nella quale, fin dal primo giorno, il feeling è stato quello giusto. Abbiamo un nucleo italiano eccellente, fondamentale per far sentire a proprio agio chiunque arrivi qui, e un gruppo coeso che sta facendo la differenza. Dal punto di vista del campo, coach Taccetti mi chiede di attaccare il ferro e di prendere un buon tiro anche nei primissimi secondi dell’azione. È la mia pallacanestro, così posso esprimere tutte le mie qualità».

Un credo che ricorda molto la Varese con cui, non a caso, Ross conquistò il titolo di miglior giocatore del campionato. Raccolti con soddisfazione i quattro punti nelle sfide casalinghe contro Cantù e Verona, per Trieste si staglia ora all’orizzonte un mese di novembre ricco di appuntamenti duri e stimolanti. A partire dal match del 2 novembre in casa della Virtus Bologna, proseguendo con la sfida casalinga contro la Bc Roma per poi concludere con la trasferta di Napoli e il ritorno al PalaRubini contro la Unahotels. Le V Nere arriveranno all’appuntamento del PalaDozza dopo il doppio impegno di Eurolega contro Zalgiris e Beşiktaş, trovandosi di fronte una squadra biancorossa affamata e senza timori.

«Sicuramente affamata», conclude Ross, rievocando quel blitz di due anni fa in cui, a suon di triple, guidò l’impresa biancorossa in trasferta vendicando l’ingiusta espulsione di un Valentine: «Andiamo a Bologna per giocare la nostra partita, di sicuro non ci sentiamo battuti prima di scendere in campo».

 

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