Pallacanestro Trieste, il derby di Taccetti: «Energia e difesa anche per i tifosi»
Il tecnico biancorosso e la partita con Verona: «Vogliamo esprimerci sul livelli di domenica scorsa e fare un passo in avanti in classifica. Il calore del PalaRubini è una nostra arma»

Secondo impegno casalingo consecutivo per la Pallacanestro Trieste, in campo alle 18.30 sul parquet del PalaRubini contro la Tezenis Verona.
Dopo tre partite decise negli ultimi possessi, i biancorossi hanno conquistato i primi due punti stagionali superando Cantù davanti al proprio pubblico. Una prestazione convincente, caratterizzata da 25 assist e appena 7 palle perse. Numeri che confermano il primato di Trieste in campionato per minor numero di palle perse (9,3 di media) e la capacità di giocare da squadra.
Un appuntamento importante per dare continuità ai progressi compiuti. «Nella partita con Cantù abbiamo finalmente ritrovato tante cose che facevamo in allenamento tutti i giorni e che sapevamo sarebbero arrivate anche nel momento che contava - le parole di Francesco Taccetti -. Questo ci ha permesso di continuare a lavorare con grande intensità, spirito e con la consapevolezza di essere un gruppo che può competere contro chiunque giocando di squadra».
Nell'analisi dell'avversaria, il tecnico triestino ha posto l'attenzione sulla pericolosità della formazione di Ramagli. «I rimbalzi offensivi saranno una delle chiavi, forse la più importante, della partita con Verona. Tobey è il giocatore che prende più rimbalzi in campionato a livello individuale e anche come squadra Verona è seconda per rimbalzi offensivi, con una media di 14,5 a partita. È un aspetto sul quale vogliamo dire la nostra. Allo stesso tempo, stanno giocando con molta fiducia e hanno diversi giocatori che stanno tirando e segnando con continuità. Si vede che è una squadra che sta bene e gioca insieme. Penso quindi che la chiave sarà cercare di togliere loro un po' di fiducia attraverso la nostra fase difensiva».
La difesa sarà fondamentale anche per innescare l'attacco, alternando transizione e gioco ragionato nella metà campo avversaria. «La nostra filosofia è cercare sempre di attaccare fin dai primi secondi del possesso - sottolinea Taccetti -. Spesso, però, tutto deve partire da una buona difesa, perché è anche più facile attaccare in transizione dopo aver difeso bene. La squadra sta maturando nella capacità di leggere i diversi momenti della partita e capire quali siano i tiri da prendere. Stiamo lavorando su questo aspetto e con Cantù abbiamo costruito anche possessi nei quali, con pazienza, siamo riusciti a trovare un tiro ad alta percentuale negli ultimi secondi dell'azione».
In chiusura, un pensiero rivolto al pubblico del PalaRubini. «Abbiamo un'altra partita in casa e per noi è un'altra occasione per fare un ulteriore passo avanti in classifica -conclude il coach di Trieste -. Stiamo costruendo un legame sempre più forte con i tifosi che vogliamo continuare ad alimentare giocando una partita di grande energia, ispirandoli a sostenerci con tutto il loro calore».
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