Pallacanestro Trieste, Spanghero: «Con Verona una sfida con un’anima italiana»
L’ex di entrambe le formazioni che si affronteranno domenica al PalaRubini: «Quella biancorossa è una squadra bella da vedere e con un gioco moderno. Tezenis è più rodata: ha puntato sul nucleo e l’identità della promozione»

È un doppio ex dal cuore diviso a metà, ma con le idee chiarissime su cosa aspettarsi dalla sfida tra Pallacanestro Trieste e Tezenis Verona in programma domenica alle 18.30 al PalaRubini.
Marco Spanghero, play triestino classe 1991, vive un inizio di stagione atipico. Dopo la cavalcata con la Virtus Roma chiusa sfiorando la promozione in A2 ai playoff , frenata solo da Montecatini e Vigevano, l’estate gli ha riservato la permanenza a riposo forzato a causa delle scelte tecniche della società capitolina, con cui è tuttora sotto contratto.
«Nel frattempo sono tornato a Trento, dove vivo. Mi sto allenando con una squadra di alto livello in una struttura ideale come quella della Dolomiti Energia per mantenere una buona condizione fisica - racconta Spanghero -. Ho deciso che questo sarà il mio ultimo anno sul parquet, spero quindi di trovare, verso gennaio, la situazione giusta per finire come desidero. Cosa cerco? Fondamentalmente un progetto che mi consenta di divertirmi regalandomi i giusti stimoli: una formazione di A2 che punta a salire o una realtà di Serie B con grandi ambizioni. La distanza non è un problema insormontabile. Certo, se fosse un'opportunità non troppo lontana da Trento sarebbe ideale, ma essendo l'ultimo capitolo della mia carriera sono pronto a fare qualche sacrificio per questi ultimi mesi».
Dall’osservatorio privilegiato trentino, l’ex playmaker biancorosso (in maglia Acegas, 51 presenze e 346 punti segnati dal 2008 al 2010) e scaligero (tre parentesi in tre stagioni diverse: 2015/16, 2021/22 e 2025/26) osserva con attenzione un campionato di Serie A ricco di spunti e non stacca gli occhi dalle sue piazze del cuore.
«Seguo tutto con grande interesse e devo dire che sono rimasto molto colpito sia da Trieste che da Verona. Qui a Trento si parla un gran bene della formazione di Taccetti, è una squadra intrigante, bella da vedere, che gioca un basket divertente e che forse ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato in queste prime uscite. Ma anche dell'avvio della Tezenis si può solo dire bene: un gruppo partito alla grande con prestazioni e risultati di assoluto spessore. Ora bisognerà valutare come la squadra assorbirà l'impatto del rientro di Brockington dato per imminente e la gestione dell'infortunio di Massinburg che sicuramente cambierà gli equilibri all'interno della formazione guidata da coach Ramagli».
Due realtà diverse, ma accomunate da un fattore identitario fondamentale secondo il play triestino.
«Per entrambe il vero punto di forza è l'identità del nucleo italiano. Trieste ha in Ruzzier, Deangeli e Candussi tre riferimenti che stanno facendo benissimo: indicano la via al resto del gruppo e creano quel clima di unione che fa la differenza sia nello spogliatoio che in campo. Dall'altra parte, Verona si porta dietro lo zoccolo duro della promozione: giocatori come Zampini, Loro e Poser dimostrano di poter essere protagonisti anche al piano superiore. È un valore aggiunto enorme».
Cosa dobbiamo aspettarci, quindi, dal parquet del PalaRubini?
«Sono due squadre che propongono un basket piacevole e spettacolare - conclude Spanghero - sarà senza dubbio una bellissima partita. E soprattutto, un test già significativo per le ambizioni di classifica di entrambe».
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