Derby Udine-Trieste a rischio: stretta sui biglietti e caos trasferta per i tifosi giuliani
Questura di Udine al lavoro sulle misure di sicurezza: per i triestini posti dimezzati e corsa contro il tempo per i pullman

Sale l’attesa per il derby tra Apu Udine e Pallacanestro Trieste e, assieme alla febbre da canestro, cresce anche l’incertezza per i tifosi biancorossi.
La sfida di domenica al Carnera resta ufficialmente in bilico per quanto riguarda l’afflusso dei sostenitori giuliani.
Lo scorso primo aprile, infatti, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha inserito la gara tra gli eventi da valutare, lasciando il giudizio sospeso in attesa di ulteriori approfondimenti.
Una cautela che ha di fatto congelato la prevendita e che ora passa la palla al tavolo tecnico della Questura di Udine, convocato oggi per stabilire le modalità d’accesso.
La questione non è solo prettamente di ordine pubblico, ma anche di numeri e logistica che rischiano di ridurre drasticamente lo spicchio biancorosso sugli spalti friulani.
Con un Carnera che conta oltre 2.900 abbonati, i biglietti complessivamente a disposizione per la vendita sono poco più di 500.
Sebbene il regolamento preveda una quota del 10% per la tifoseria ospite (circa 350 posti), il precedente della gara d’andata suggerisce uno scenario più restrittivo: a Trieste, infatti, a fronte di 600 tagliandi potenziali, ne vennero concessi solo 300 ai friulani per garantire ampie zone cuscinetto.
Le indiscrezioni che filtrano dall’ambiente triestino sono però ancora più pessimistiche, ventilando l’ipotesi che i posti destinati ai sostenitori della squadra allenata da Francesco Taccetti possano scendere addirittura sotto quota 175.
Oltre al numero esiguo di biglietti, a preoccupare è la variabile tempo.
Anche qualora la Questura di Udine dovesse dare il via libera alla trasferta nella giornata odierna, scatterebbe una vera e propria corsa contro il tempo per l’organizzazione della trasferta.
Reperire pullman in un periodo dell’anno in cui la disponibilità di mezzi è già ridotta rappresenta un problema nel problema per la tifoseria organizzata, che si troverebbe con meno di tre giorni per coordinare lo spostamento.
Il rischio concreto è dunque quello di un derby “mutilato”: tra timori legati alla sicurezza, tagli ai settori ospiti e difficoltà nei trasporti, la cornice di pubblico che dovrebbe celebrare il ritorno del derby al Carnera nella massima serie rischia di essere pesantemente sacrificata sull’altare della prevenzione. —
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