Legovich: «Pronti a prenderci la responsabilità. Ognuno deve dare e fare di più per la salvezza»
Il coach prepara la sfida di domenica con Verona: «Una partita decisiva, dobbiamo farci trovare pronti»

TRIESTE «Ci prendiamo le nostre responsabilità, ci aspetta una partita decisiva e tutti devono fare e dare di più».
Domenica è sempre più vicina. Questa è la settimana più lunga per la Pallacanestro Trieste. Domenica all’Allianz Dome bisogna battere la Tezenis Verona per salvarsi. Nessuna alternativa.
Marco Legovich, come si prepara una partita che vale una stagione?
Con grande attenzione. Con presenza e fisicità in palestra, gestendo le energie per farci trovare pronti domenica.
Non ci sono prove d’appello.
Abbiamo la consapevolezza che è uno scontro decisivo. Curiamo questo aspetto psicologico sia come gruppo che individualmente, con video e riunioni con i singoli. Serve consapevolezza ma è anche necessaria una tranquillità nell’approccio per essere in partita sin dal primo minuto.
Una partita “dentro e fuori” però è un concetto nuovo per molti giocatori e anche per lei in veste di allenatore capo. Diamo per scontato che Ruzzier, Bossi e Deangeli diano l’anima perchè significa mantenere la loro Trieste in serie A ma agli elementi Usa come glielo spiegate?
C’è un diverso background, è vero. Il concetto della retrocessione non fa parte della mentalità sportiva americana ma credo che sia ormai chiara a tutti l’importanza di questo confronto. Ogni giocatore è diverso dall’altro ma l’obiettivo da raggiungere è quello, il mdesimo: vincere. Per noi è una finale, non abbiamo molta esperienza di questo genere di partite ma saremo pronti.
Avreste potuto evitare questo finale thrilling sfruttando una delle occasioni che avete avuto nelle ultime settimane. Quale è il rimpianto maggiore, il ko con Reggio Emilia?
L’ultimo minuto contro l’Unahotels e i tre minuti finali contro Varese. Confronti casalinghi che avrebbero dovuto darci quel qualcosa in più.
A proposito di partite in casa. Domenica è probabile il sold out all’Allianz Dome.
L’altro pomeriggio una rappresentanza dei tifosi della Curva Nord è venuta al Palasport per sostenere i ragazzi. La società, da parte sua, ha fatto un passo verso il pubblico con agevolazioni per riempire l’impianto. Il pienone potrebbe davvero essere fondamentale.
Se qualcuno farà il fenomeno sarà magnifico. Ma sarebbe già importante che ciascuno potesse - e fosse messo nelle condizioni migliori per farlo - dare tutto ciò che ha di buono. Lever tra i quattro lunghi è sicuramente quello con il maggior talento offensivo, sia da tre che in post, e a Pesaro lo ha messo in mostra. Ma ognuno ha un qualcosa da sfruttare domenica. Chi tecnicamente, chi caratterialmente. In un momento complessivamente nero Bossi è ad esempio un modello positivo.
Stefano si è fatto trovare pronto dopo alcune partite con poco minutaggio, si è messo a disposizione, ci ha aiutato in regia. Ciascuno deve metterci del suo ma sicuramente ci sono alcuni aspetti che vanno risolti di squadra. Nelle ultime settimane stiamo segnando una media di 81 punti, ottimi per una formazione con pochi terminali, ma non va assolutamente bene che ne concediamo tanti in difesa. Dobbiamo aumentare il livello difensivo ed evitare di perdere tanti palloni. Inaccettabile sprecare 17 possessi.
Se le dico 13 aprile 2014 cosa le viene in mente?
Non ero ancora nello staff tecnico ma da spettatore quel successo salvezza contro Forlì lo ricordo bene.
Con Ruzzier superstar. Quanto peserà domenica il fattore triestino?
Per un triestino, e mi ci metto anche io, lottare per la squadra della tua città aumenta la responsabilità ma ti spinge a indirizzare il resto del gruppo nella direzione giusta. E, alla fine, è il gruppo che fa vincere le sfide. —
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