Il Palarubini resta la casa della Pallacanestro Trieste

La Giunta comunale ha approvato il documento di indirizzo per la concessione provvisoria del palasport di Valmaura per la stagione 2026/2027 con un contributo di 630 mila euro

Il PalaRubini gremito (foto Massimo Silvano)
Il PalaRubini gremito (foto Massimo Silvano)

La complessa querelle sul futuro della Pallacanestro Trieste e dell'utilizzo del PalaRubini si chiude con un lieto fine. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sport Elisa Lodi, ha approvato il documento di indirizzo per la concessione provvisoria del palasport di Valmaura per la stagione 2026/2027. Un passaggio che garantisce al club biancorosso la permanenza in città, ponendo fine a un lungo periodo di incertezza che ha tenuto in sospeso il destino del basket giuliano.

La formula individuata dal Comune prevede la concessione provvisoria dell’impianto fino al 30 giugno 2027, nelle more della futura gara d'appalto per l'affidamento pluriennale. Per garantire la continuità del servizio ed evitare la chiusura della struttura, il Comune metterà in campo un supporto economico complessivo pari a 630.607,58 euro.

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Entrando nel dettaglio delle cifre, 130.607,58 euro verranno concessi a compensazione del canone dovuto (stimato dall'Agenzia delle Entrate e riparametrato per la durata inferiore all'anno), mentre 500.000,00 euro saranno destinati quale contributo in conto spese correnti, suddivisi in due tranche finanziarie erogate il 15 dicembre 2026 e il 31 marzo 2027. Restano invece integralmente a carico del concessionario tutti gli altri costi operativi e di gestione.

La delibera rappresenta il punto d'arrivo di un iter lungo, iniziato nel 2016 e segnato da numerosi passaggi complessi: dai progetti mai concretizzati di gestione autonoma all'impatto della pandemia, fino al cambio di proprietà della società. Dopo la gara d'appalto andata deserta e lo stallo sulle ipotesi di Project Financing, l'Amministrazione ha intensificato il confronto con la nuova governance del club. Sfruttando le opportunità offerte dalla normativa comunitaria europea e poggiando sulla solidità del proprio bilancio, il Comune è così riuscito a definire una formula giuridicamente ed economicamente sostenibile.

"Siamo molto soddisfatti di aver trovato questa soluzione – sottolinea l’assessore allo Sport Elisa Lodi – perché il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire alla Pallacanestro Trieste la possibilità di continuare a giocare al PalaRubini. Non è stato un percorso semplice, ma ci abbiamo sempre creduto ed anche nei momenti più complessi i contatti e le interlocuzioni prima con il solo GM Arceri e poi con tutta la nuova società ed i soci di minoranza, ci hanno fatto diventare una squadra per arrivare al risultato nel pieno rispetto delle regole. Ringrazio anche il Presidente Fedriga che è sempre rimasto nella partita e non ha fatto mai mancare il suo apporto. Un ringraziamento particolare va anche agli uffici del Comune che hanno messo in campo un quintetto efficace, efficiente, competente e determinato".

Sulla stessa linea il sindaco Roberto Dipiazza: "Il basket resta a Trieste e il PalaRubini continuerà a essere la casa della Pallacanestro Trieste. È un risultato positivo per la società, per i tifosi e per tutta la città. Ora guardiamo avanti con fiducia, con l’obiettivo di continuare a lavorare per il futuro del basket triestino. Ora come solo Trieste sa fare, appoggiamo con l’entusiasmo di sempre la nostra squadra".

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