La Pallacanestro Trieste prova a fare la storia a Brescia

Stasera in gara-5 con un successo in casa della Germani i biancorossi vanno in semifinale, obiettivo raggiunto solo nel 1994. Taccetti: «Sfida in equilibrio giusto giocarsi tutto in un match, pronti a batterci fino in fondo»

Lorenzo Gatto
Juan Toscano Anderson e, a destra, il coach biancorosso Francesco Taccetti (foto Bruni)
Juan Toscano Anderson e, a destra, il coach biancorosso Francesco Taccetti (foto Bruni)

Quaranta minuti di pura battaglia, una vera e propria guerra di nervi e cuore che ha regalato alla Pallacanestro Trieste una vittoria vitale. Il verdetto di gara quattro rimette tutto in perfetto equilibrio: la serie contro la Germani Brescia vola sul 2-2 e rimanda la sentenza definitiva alla bella di questa sera, lunedì 25 maggio, al PalaLeonessa, alle 20. Ma se l'euforia per il successo di sabato è ancora alta, l'ambiente giuliano è già totalmente proiettato al dentro o fuori di questa sera.

C'è la storia che bussa alla porta: un trionfo in gara cinque permetterebbe alla Pallacanestro Trieste di eguagliare il massimo traguardo mai raggiunto dal club, ovvero le semifinali scudetto del 1994. Se è vero che Brescia potrà contare sul vantaggio del fattore campo a preoccupare sono quei fattori intangibili che spesso rischiano di indirizzare l'inerzia di sfide così importanti. In partite dove la tensione è alle stelle, il metro arbitrale e la capacità di gestire il peso politico dei singoli episodi diventano variabili cruciali, un aspetto su cui Trieste dovrà vigilare con la massima attenzione. L’esaltante vittoria ottenuta in gara quattro ha restituito ai biancorossi una massiccia dose di energia e fiducia.

Nel match disputato sabato sera, Trieste ha dimostrato una grande maturità, sapendo reagire con lucidità alle evidenti difficoltà del primo tempo, limitando gli errori nei momenti più delicati e alzando progressivamente l'intensità. Dall'altra parte, Brescia si presenta a questa decisiva gara-5 con la ferma volontà di ritrovare quella continuità di energia e quella disciplina tattica che lo stesso coach Matteo Cotelli ha indicato come requisiti fondamentali subito dopo l’ultimo stop. Per i lombardi sarà cruciale alzare il livello di fisicità sotto le plance, proteggere meglio il pitturato e non concedere ai biancorossi seconde opportunità. Coach Francesco Taccetti presenta così la cruciale sfida di questa sera. «Con grande resilienza, spirito di squadra e voglia di giocare insieme ci siamo guadagnati la possibilità di arrivare fino a gara cinque. Credo che l’equilibrio visto fin dalla prima partita dimostri quanto questa serie si sia giocata continuamente sui dettagli e su pochissimi possessi di differenza tra le due squadre. L’energia, l’aggressività e la capacità di restare mentalmente solidi su entrambi i lati del campo saranno ancora una volta fattori determinanti per conquistare la qualificazione».

Trieste, dunque, decisa a dare tutto. «Siamo pronti a mettere in campo tutto questo anche in trasferta - conclude Taccetti - come abbiamo già dimostrato nelle due gare giocate a Brescia, e siamo determinati a giocarci fino in fondo tutte le nostre possibilità. Sarà fondamentale leggere bene i temi tattici offensivi e difensivi fin dai primi possessi, capire dove indirizzare l’attenzione e avere poi la lucidità necessaria per restare solidi e continui».

Riproduzione riservata © Il Piccolo