Pallacanestro Trieste in trasferta contro Cantù: torna il play Ross

In palio punti pesanti per blindare il piazzamento playoff. Taccetti: «Loro talentuosi, evitiamo i parziali negativi»

Lorenzo Gatto
Il play biancorosso Colbey Ross (foto Francesco Bruni)
Il play biancorosso Colbey Ross (foto Francesco Bruni)

Con il morale alto e un roster finalmente più profondo, grazie al progressivo inserimento di Josh Bannan e al ritorno di Colbey Ross, ristabilitosi dopo lo strappo muscolare al polpaccio rimediato lo scorso 14 febbraio contro Napoli, la Pallacanestro Trieste affronta la trasferta di Desio.

Contro la San Bernardo Cantù, palla a due alle 18.30, arbitri Lanzarini, Paglialunga e Capotorto, in palio punti pesanti per due squadre che rincorrono i rispettivi obiettivi. Da un lato i brianzoli, penultimi a quota 12 punti e alla ricerca di ossigeno per tenere a bada il ritorno della Nutribullet Treviso, dall’altro la formazione giuliana, solidamente sesta a 22 punti e determinata a blindare il piazzamento playoff e la conferma in Champions League dall'assalto delle inseguitrici.

Coach Taccetti, consapevole dell'importanza della sfida, ha voluto tracciare la rotta partendo proprio dall'analisi dell'ultimo periodo, sottolineando come la squadra debba trovare una maturità definitiva. «Dobbiamo portarci dietro le cose fatte bene e allo stesso tempo migliorare per togliere quelle situazioni dove prendiamo dei parziali che in qualche modo condizionano la partita, come ci è successo contro Venezia. Di sicuro stiamo facendo tante cose bene che ci devono dare sicurezza. Noi dobbiamo trovare queste sicurezze e portarle dentro i 40 minuti».

La sfida richiede infatti una tenuta mentale costante nell'arco dei quaranta minuti, specialmente contro una Cantù che fa dell'imprevedibilità la sua arma principale, capace di strappi improvvisi che possono infiammare il pubblico di casa. Entrando nel dettaglio tattico della gara, il tecnico biancorosso ha evidenziato i pericoli principali rappresentati dai brianzoli, focalizzandosi sulla loro pericolosità perimetrale e sulla fisicità nel pitturato.

«È assolutamente una squadra molto talentuosa dal punto di vista offensivo, con tanti giocatori che possono accendersi e segnare parziali anche individualmente. La San Bernardo farà tanto ricorso al tiro da tre punti, dovremo stare attenti a limitarla da quel punto di vista e allo stesso tempo limitare l’impatto in area di Ballo, che nelle ultime partite sta dimostrando una grande crescita e può essere un fattore vicino a canestro». Oltre al piano partita specifico per la sfida di questa sera, Trieste sta vivendo una fase di transizione interna necessaria per integrare i nuovi elementi e ritrovare fluidità, un lavoro di cesello che Taccetti considera fondamentale per il finale di stagione.

«A livello di equilibri stiamo ancora cercando nuove situazioni, perché dobbiamo recuperare tutti i giocatori del roster e allo stesso tempo aggiustare gli equilibri anche in base all’entrata di Josh Bannan. Stiamo sperimentando cose nuove, siamo ancora in una fase evolutiva, però vogliamo tornare a giocare più in rapidità ed essere molto più efficaci e diretti quando dobbiamo attaccare a metà campo».

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