Pallacanestro Trieste, così il rilancio passa dalla Champions League
I biancorossi hanno mostrato il loro potenziale a Las Palmas: la società dà il via alla campagna di mini-abbonamenti

C’è voluto il palcoscenico internazionale delle Canarie per vedere una Pallacanestro Trieste finalmente in grado di sfruttare buona parte del proprio potenziale. Quella squadra che per mesi è rimasta sospesa in un limbo indecifrabile, lasciando tifosi e addetti ai lavori con un interrogativo: come può un gruppo così profondo faticare tanto a esprimere una pallacanestro se non brillante, almeno vincente?
Le ombre di un dicembre terribile, segnato dalle sconfitte con Sassari, Varese e Wurzburg, sembravano aver minato le certezze di un ambiente che solo pochi giorni orsono aveva tremato anche contro il fanalino di coda Cantù.
Il fattore Gran Canaria
Vincere in Spagna non è mai banale, ma farlo con tale autorità significa mandare un messaggio chiaro. Agli altri, certo, ma prima di tutto a se stessi. Nell'analizzare l'impresa, tuttavia, non si può ignorare il contesto: Trieste è stata cinica nel colpire una Gran Canaria in crisi profonda. Il momento delicato degli spagnoli è stato fotografato dalla prova opaca di un Brussino irriconoscibile; un'apatia collettiva che neppure l'esordio di Robertson è riuscito a scuotere. Trieste ha avuto il grande merito di non farsi sfuggire l'occasione, dimostrando che il talento può sopperire anche alla mancanza di tempo per il lavoro quotidiano in palestra.
La svolta psicologica
Con un calendario così fitto, non c'è stato modo di rivoluzionare l'identità tattica nel corso degli allenamenti. Eppure, qualcosa è scattato: la consapevolezza dell'urgenza e la capacità dei singoli di alzare l'asticella hanno trasformato una squadra contratta in un collettivo capace di imporre il proprio ritmo lontano dalle mura amiche.
Ora, però, arriva la sfida più stimolante: gestire l’abbondanza. I rientri di due pedine molto importanti come Ross e Sissoko aggiungono centimetri e leadership, ma rimescoleranno equilibri che stavano iniziando a consolidarsi. Sarà compito dello staff tecnico far sì che questo "lusso" non diventi un paradosso tattico.
Gli esami non finiscono mai
La notte di Gran Canaria non deve restare un exploit isolato. Il percorso di crescita non ammette soste e il calendario sempre più incalzante in questa fase della stagione mette subito la squadra guidata da Gonzalez di fronte a nuovi banchi di prova: la sfida di sabato con Sassari sarà il primo test per confermare i progressi, prima di tuffarsi nuovamente nel clima europeo contro Tenerife e affrontare l'intensità del derby con Treviso. Tappe cruciali dove Trieste dovrà dimostrare di aver davvero cambiato marcia, perché nel basket di alto livello ogni partita è un nuovo esame di maturità.
Abbonamenti per il Round 16
Pallacanestro Trieste ha lanciato la campagna di mini-abbonamenti per le tre sfide casalinghe di Bcl. Il sipario si è alzato lunedì 19 gennaio con la Fase 1, interamente dedicata alla prelazione per gli abbonati “Full”. In questa prima tranche, che durerà fino alle 13 del 29 gennaio, chi possiede già la tessera stagionale potrà confermare il proprio posto o decidere eventualmente di cambiarlo. Dal pomeriggio del 29 gennaio l'apertura della Fase 2, ovvero la vendita libera aperta a tutti i tifosi. Anche in questo caso gli abbonati "Full" potranno usufruire della tariffa agevolata, pur senza avere più la garanzia del posto occupato in campionato.
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