Fortitudo di forza nel finale: Pallacanestro Trieste battuta da Bologna nella Valtellina Summer League
Trieste ha fatto il massimo viste le condizioni rimaneggiate con cui è scesa in campo: sabato alle 18 si replica contro Varese

Una battaglia intensa, fatta di parziali, rimonte e fiammate individuali. La Fortitudo Bologna si aggiudica la sfida contro Trieste per 81-91 al termine di 40 minuti giocati a ritmi elevati, guidata dall'ottima prestazione di Radonjic e dalla solidità nei momenti chiave del quarto periodo.
Trieste ha fatto il massimo viste le condizioni rimaneggiate con cui è scesa in campo: non è una consolazione e non può bastare, continuare a perdere (sabato alle 18 si replica contro Varese) anche con l'attenuante dell'emergenza fa male al morale e non deve diventare una abitudine. Avvio di gara sul filo dell'equilibrio, con Sorokas da una parte e Ross dall'altra a prendersi la scena e muovere la retina.
La cronaca
Trieste trova il suo primo vantaggio con capitan Deangeli, che firma l'11-9, ma l'ingresso delle rotazioni cambia l'inerzia del match. La Fortitudo alza i giri in difesa e trova fluidità in attacco, piazzando un parziale di 10-0 condito dal canestro dell'ex Venezia Valerio Mazzola per l'11-19. Un margine che la Effe gestisce fino alla prima sirena, chiudendo il quarto inaugurale sul 17-24.
L'avvio di secondo periodo è un monologo biancoblu. Bologna continua a spingere sull'acceleratore e, con un ulteriore break di 9-2, tocca il massimo vantaggio sul +14, 19-33. Quando l'inerzia sembra scivolare definitivamente verso le due torri, è una tripla provvidenziale di Canka a sbloccare l'attacco di Trieste e a riaccendere i biancorossi.
I padroni di casa si rimboccano le maniche e iniziano una risalita paziente, canestro dopo canestro: prima si riavvicinano sul 32-37 a metà frazione, poi completano l'aggancio e il sorpasso con un parziale di 6-0 che vale il 38-37.
La reazione Fortitudo non si fa attendere: Bologna serra le fila in difesa e, grazie all'unica ma pesantissima fiammata della serata di Morris, infila il contropaziale che manda le squadre al riposo lungo sul 41-47. La Fortitudo prova a piazzare la spallata decisiva in apertura di ripresa. Sale in cattedra un Radonjic semplicemente monumentale (chiuderà con 29 punti a referto e 6/8 dall'arco dei tre punti), trascinando i suoi di nuovo oltre la doppia cifra di vantaggio, 44-56.
Trieste, però, ha sette vite: Ross suona la carica, ben coadiuvato da un intraprendente Martucci, e costruisce un parziale di 8-0 che riporta i biancorossi a -4, 52-56. La verve di un generosissimo Lodovico Deangeli (20 punti in soli 26 minuti di impiego) e la regia di Michele Ruzzier fanno il resto, impattando prima sul 58-58 e poi mantenendo l'equilibrio perfetto sul 65-65 a fine terzo quarto.
Negli ultimi dieci minuti, Trieste prova a ribaltare la storia del match trovando l'ultimo vantaggio sul 71-69, firmato ancora una volta dal suo capitano. Da quel momento in poi, però, emerge la maggiore freschezza e il cinismo della Effe. Bologna alza l'intensità difensiva e trova soluzioni pulite in attacco, allungando progressivamente sul tabellone.
Trieste accusa il colpo, scivola a meno cinque sul 77-82 e non trova più le energie per riaprire i giochi, cedendo fino al definitivo 81-91. Migliori realizzatori del match: Deangeli 20, Ruzzier 12, Martucci 11 per Trieste, Radonjic 29, Sorokas 14, Fantinelli 10 per la Fortitudo.
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