La Pallacanestro Trieste e l’incognita continuità

Il poker di successi di fila non cancella le prove incostanti del team biancorosso. Incognita sulle condizioni di Brooks

Lorenzo Gatto
Trieste in azione contro Sassari
Trieste in azione contro Sassari

Un poker servito tra campionato e Champions league per dare sostanza a una stagione che deve ancora definire i suoi contorni.

La Pallacanestro Trieste vince ma non convince contro il Banco di Sardegna Sassari, portando a casa il massimo risultato con il minimo sforzo.

Vittoria della volontà che conferma però le impressioni di un gruppo che fatica tremendamente a trovare continuità nell'arco dei quaranta minuti, vivendo di strappi e di inerzie spezzate. Ancora una volta, nel momento del bisogno, è stato il talento puro a sopperire alle carenze strutturali di una squadra che, alla fine del terzo quarto, si era ritrovata pericolosamente con le spalle al muro.

Eppure le premesse per una serata più agevole c'erano tutte, con una Dinamo arrivata al PalaTrieste in piena emergenza: soli quattro stranieri a referto, le pesanti assenze di Marshall, Beliauskas e Johnson, e un Pullen apparso l'ombra sbiadita del giocatore decisivo che abbiamo imparato a conoscere negli anni. Nonostante questo, Trieste si è ritrovata sotto 44-49 alla fine del terzo quarto, impantanata in una manovra farraginosa che non riusciva a scardinare la resistenza sarda. Ci ha pensato allora Jahmi'us Ramsey a prendersi la scena e a rovesciare il match come un guanto: le sue fiammate hanno trascinato i biancorossi alla rimonta. Il 6/11 da tre punti nei dieci minuti finali dopo il 4/26 dei primi tre quarti ha dato una svolta al match.

Il nodo della continuità

Che questo basti per muovere la classifica è un fatto, resta però intatta l'impressione che questo gruppo, a livello di potenziale espresso, potrebbe e dovrebbe fare molto di più. È un concetto che va tenuto in debita considerazione, perché l'asticella sta per alzarsi bruscamente. All'orizzonte si stagliano la trasferta di Bcl a Tenerife e i successivi incroci europei contro Nymburk e Gran Canaria, senza dimenticare il quarto di finale di Coppa Italia contro Milano e una volata playoff in campionato dove ogni passaggio a vuoto si pagherà a caro prezzo.

Incognita Brooks

Nella soddisfazione di aver centrato per la prima volta in stagione una striscia di quattro risultati utili consecutivi, si insinua la preoccupazione per le condizioni di Jeff Brooks. L’ala ha concluso regolarmente la sfida contro il Banco di Sardegna, dando l'impressione che tutto fosse sotto controllo, ma il colpo subito sabato sera è stato di un’entità tale da non lasciare tranquilli.

La sua assenza, in vista della trasferta di Tenerife, peserebbe enormemente sugli equilibri tattici della squadra. Dalla società non trapela nulla, modus operandi che ormai conosciamo bene e che trasforma ogni vigilia in un piccolo giallo. A questo punto, se Brooks stia bene o meno lo scopriremo soltanto mercoledì sera, quando la squadra scenderà sul parquet spagnolo.

Verso Tenerife

In Spagna si affronteranno le due capolista del girone: Trieste, reduce dal colpaccio di Las Palmas, Tenerife, forte del successo sul Nymburk e temprato dalla battaglia di ACB contro il Barcellona. Una partita che mette in palio la vetta della classifica e che la formazione di Israel Gonzalez, in virtù del successo esterno nella gara d'esordio contro Gran Canaria, può affrontare davvero senza nulla da perdere.

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