Pallacanestro Trieste, segnale positivo dal club: avviata l’iscrizione alla serie A

Mossi i primi passi ufficiali in vista del prossimo campionato: rispettato il termine federale e depositata la fideiussione da 250 mila euro

Lorenzo Gatto
La Pallacanestro Trieste in azione (Foto Ciamillo / Lasorte)
La Pallacanestro Trieste in azione (Foto Ciamillo / Lasorte)

La Pallacanestro Trieste muove i primi passi ufficiali in vista del prossimo campionato di Serie A. In questi giorni scadeva il termine per presentare la documentazione necessaria all'iscrizione, compreso il delicato nodo della fideiussione da 250 mila euro, e le pratiche burocratiche sono state avviate. Al di là dei tecnicismi o dei dettagli formali, il dato sostanziale è che la società sta procedendo con l'iter per garantire al club la massima serie anche se restano da decifrare tempi, modalità e, soprattutto, i protagonisti che scenderanno in campo.

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Paul Matiasic (Bruni)

Il presidente di CSG, Paul Matiasic, sta infatti muovendo le sue pedine sulla scacchiera nazionale e gli occhi sono finiti sulla neopromossa Scafati, club che già nel 2013 aveva ceduto il suo titolo a Trapani. La proprietà campana guidata da Nello Longobardi ha risposto con un "no grazie" ma è difficile capire quanto questa chiusura sia definitiva. Potrebbe trattarsi di un tentativo di rilancio, considerata l'ingente somma di denaro che Cotogna ha messo sul PalaEur. A Matiasic, probabilmente, servirebbe un investimento economico di quella portata per convincere Longobardi a cedere.

Nella Capitale, intanto, la situazione legata all'impianto resta intricata e densa di incognite. La maxi proposta formulata da Cotogna per la gestione del PalaEur è attualmente congelata. L'assegnazione del bando non è ancora arrivata perché la cordata rivale guidata da Donnie Nelson, che ha ufficialmente portato a Roma il titolo della Vanoli Cremona, ha contestato l'offerta monstre di CSG, evidenziando come sia stata presentata da una società privata e non sportiva.

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La coreografia della Curva Nord durante il derby con Treviso Foto Bruni

In questo risiko, il destino a lungo termine della Pallacanestro Trieste appare tracciato: l'idea di fondo resta quella di un passaggio di consegne per riportare il club nelle mani della città. Si tratta di un'operazione complessa che ha inevitabilmente un costo economico rilevante. Un concetto che la piazza giuliana dovrà metabolizzare rapidamente: se Trieste vuole tenersi stretta la Serie A, dovrà essere il tessuto imprenditoriale e istituzionale locale a farsene carico. Un aspetto, questo, che più di ogni altro rende la partita ancora tutta da giocare.

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