PallTrieste, i tifosi rompono la tregua con Matiasic: "Ai playoff la curva del PalaRubini vuota"
La Curva Nord contesta il presidente Paul Matiasic: non presenzierà a gara 3 della sfida dei playoff contro la Germani Brescia in programma a Trieste giovedì 21 maggio.

La tregua degli ultimi mesi si è trasformata bruscamente in un amaro scenario di contestazione, segnando una frattura che appare ormai insanabile tra la Curva Nord e il presidente Paul Matiasic: ai playoff contro Brescia la curva del PalaRubini rimarrà vuota. Quella fiducia che era stata il motore dell'entusiasmo iniziale è sfumata lentamente, fino a frantumarsi definitivamente davanti alle ultime notizie arrivate.
L’avvocato di San Francisco ha infatti preso in mano la gestione del PalaEur, palesando ormai in maniera definitiva l'intenzione di trasferire i propri interessi e la propria operatività a Roma.
E così, la tregua che aveva retto fino alla vittoria nel derby di Udine, è sfumata lasciando spazio a un malumore che è cresciuto in modo esponenziale nelle settimane successive, esplodendo in tutta la sua forza domenica scorsa durante il match casalingo contro Cremona. In quell'occasione, l’anima del tifo biancorosso ha scelto l’arma dell'ironia pungente per colpire il vertice societario, esponendo uno striscione che non lasciava spazio a interpretazioni: "Se il tuo sogno è giocare in NBA, basta dirlo e ti compriamo una Play".
Il primo passo di una escalation che ha portato, nella tarda serata di ieri (lunedì 11 maggio) a un comunicato durissimo e sofferto. I tifosi hanno denunciato come le ultime comunicazioni abbiano gettato ombre ancora più fitte sul futuro della pallacanestro cittadina e, lamentando una totale assenza di chiarezza, hanno annunciato una decisione drastica: la Curva Nord non presenzierà a gara 3 della sfida dei playoff contro la Germani Brescia in programma al PalaRubini giovedì 21 maggio. L'invito rivolto a tutto il popolo triestino è quello di riunirsi all'esterno del palazzetto per far sentire comunque il calore alla squadra, pur mantenendo uno spiraglio aperto qualora la società decidesse di fare luce sulla situazione prima del match. Nel frattempo, l'esodo sarà dirottato sulle trasferte di gara 1 e gara 2, per gridare l'amore verso la maglia e, contemporaneamente, il dissenso verso chi sembra voler far sparire questa realtà. Resta però un nodo invalicabile: la proprietà ha già chiarito che, per motivi di segretezza, non ci saranno ulteriori spiegazioni prima della fine dei playoff. In questo vicolo cieco comunicativo, cresce l’attesa e la curiosità di vedere quale sarà l’atmosfera dentro e fuori dal palazzo per quella Gara 3 che rischia di passare alla storia non per il risultato sportivo, ma per il silenzio assordante di un tifo tradito.
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