Pallacanestro Trieste, lettera d'intenti di Gianluca Mauro per l'acquisizione della società

Si tratta di un'offerta con un corrispettivo per ora riservato, legata all'esito di una due diligence legale e contabile che verrà condotta in tempi rapidi

Lorenzo Gatto
Gianluca Mauro
Gianluca Mauro

Si apre la partita per il PalaRubini, un match che entra nella sua fase squisitamente tecnica proprio mentre piomba sul tavolo una novità determinante per il futuro societario, e di riflesso per la trattativa con il Comune.

Superate le incomprensioni e stabilita la necessità di un dialogo, ci sono tre interrogativi che definiscono il perimetro del confronto tra Piazza Unità e la pallacanestro cittadina: chi siede al tavolo, in che serie si giocherà e, soprattutto, quanto ravvicinate sono le scadenze.

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La PallTrieste ha appena concluso la propria stagione agonistica cedendo nella quinta partita dei quarti di finale contro Brescia. Foto Ciamillo/Lasorte

Il primo punto, che sembrava una certezza granitica, si arricchisce di una variabile di peso. L'interlocutore formale del Comune resta la Pallacanestro Trieste, ma la composizione della governance potrebbe cambiare a breve.

Gianluca Mauro ha infatti presentato una lettera di intenti ufficiale a Cotogna Sports Group e al presidente Paul Matiasic per l'acquisizione della società per conto di un gruppo di investitori. Un'offerta con un corrispettivo per ora riservato, legata all'esito di una due diligence legale e contabile che verrà condotta in tempi rapidi. Sebbene il Comune si interfacci con il soggetto giuridico attuale, garantendo la continuità strategica, è evidente che l'ingresso di Mauro cambierebbe gli attori protagonisti del dialogo. Chiunque guiderà la società domani erediterà comunque gli oneri e gli onori di una trattativa già aperta.

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Il Palarubini (Bruni)

Il secondo aspetto riguarda la categoria. Un falso problema, se si guarda la storia recente. La massima serie è chiaramente l'auspicio di tutti, ma una eventuale concessione pluriennale dell'impianto non può farsi condizionare dai verdetti della singola stagione. Negli ultimi undici anni si è partiti dalla A2 e si è gioito per la promozione, ma le tribune del PalaRubini sono rimaste piene anche nei momenti più bui, come quando la squadra, dopo il fallimento del 2004, si è trovata a calcare i parquet di B1 e B2. Quell'impianto è la casa del basket triestino, a prescindere dalla categoria.

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La vera variabile, semmai, è legata al fattore tempo. La scadenza per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie A è fissata per il 26 giugno ed entro quella data la Pallacanestro Trieste deve formalizzare la domanda indicando chiaramente il campo di gioco. I tempi della due diligence del gruppo Mauro dovranno quindi incastrarsi alla perfezione con i passaggi burocratici della concessione.

Ecco perché il tavolo non è più solo auspicabile, ma diventa un'urgenza assoluta per garantire il futuro del basket in città.

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