Pallacanestro Trieste, avanti con fiducia
Trieste esce comunque col sorriso dalla kermesse torinese. Ora due settimane di riposo, prima del derby contro Treviso

Le Final Eight di Coppa Italia giocate con il piglio della grande squadra, nonostante l’eliminazione in semifinale subita a opera della Dolomiti Energia Trento, restituiscono alla Serie A una Pallacanestro Trieste ancora più convinta dei suoi mezzi e pronta a recitare da protagonista nella parte finale della stagione. Due settimane per metabolizzare l’esito di questa splendida e sfortunata avventura, recuperare energie e qualche giocatore (Valentine e poi, nel medio periodo, Ross) e presentarsi pronta alla ripresa di un campionato che riporterà la formazione di Jamion Christian sul parquet del PalaRubini per l’atteso derby contro la Nutribullet Treviso. Trieste ripartirà dal settimo posto in classifica e dalla rincorsa a quei play-off che, arrivati a questo punto, diventano l’obiettivo stagionale.
Biglietto da visita
Adottata dalla Inalpi Arena, la Pallacanestro Trieste è uscita a testa alta da una Coppa Italia che l’ha promossa come una delle squadre più apprezzate dagli addetti ai lavori e dal pubblico che ha riempito lo splendido impianto torinese. Sia nel match contro Trapani che in quello di sabato sera contro Trento, si è percepito dagli spalti il tifo per una squadra che ha saputo coinvolgere e divertire i quasi 15 mila spettatori presenti da tutta Italia. Testimonianza di un lavoro che ha lasciato il segno e che da queste Final Eight deve ripartire per permettere a Trieste di continuare a crescere e migliorare.
L’analisi del coach
Senza rimpianti, con l’orgoglio di aver guidato una squadra che ha messo tutta se stessa sul parquet, confermando le qualità di un percorso che viene da lontano. «Penso che solo quando ci guarderemo indietro saremo in grado di capire cosa abbiamo fatto nelle ultime due stagioni – sottolinea Christian –. In questa Coppa Italia abbiamo dato il massimo e questo mi rende orgoglioso di un gruppo che rispetto davvero tanto. Contro Trento, i problemi di falli e l’infortunio di Valentine ci hanno messo in difficoltà, ma abbiamo lottato fino alla fine con grande carattere, dando il massimo. Per questo, nonostante l’eliminazione, non abbiamo rimpianti. Ogni partita ci regala la possibilità di conoscerci meglio e diventare la miglior versione di noi stessi possibile. Questo torneo ci ha dato un grandissima possibilità di miglioramento».
L’infermeria
E a rendere meno amara l’eliminazione in semifinale, anche una condizione fisica generale che avrebbe reso quantomeno impari la sfida contro l’Armani Milano. Trieste, già priva di Ross, avrebbe dovuto rinunciare anche a Valentine. In attesa di valutare i tempi di recupero di Colbey dopo l’infortunio alla mano che lo ha fermato alla vigilia della trasferta di Brescia, c’è adesso da capire l’entità del problema che ha colpito Valentine.
Ruzzier Mvp
Una partita che, vista anche l’importanza della posta in palio, entra di diritto tra le prove individuali più belle nella storia della Pallacanestro Trieste. Prestazione clamorosa, quella di Michele, capace di cantare e portare la croce in un match che l’ha visto assoluto protagonista. Trieste tutta, ma Ruzzier in particolare, si meritava la finale. —
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