La Pallacanestro Trieste obbligata a vincere contro Varese: «Non possiamo fare errori»
L’obiettivo è blindare la classifica e portare a quattro i punti di vantaggio sulle inseguitrici. Coach Taccetti: «Guai se prendono ritmo»

Dimenticare il passo falso di Desio e archiviare rapidamente la pesante sconfitta subita domenica scorsa contro Cantù. Per la Pallacanestro Trieste è tempo di voltare pagina e ripartire con decisione in un finale di stagione senza esclusione di colpi in cui, nell'ottica play-off, non si può più sbagliare.
Sabato sera alle 19, sul parquet del PalaRubini, la formazione di Francesco Taccetti affronterà la Openjobmetis Varese in una sfida da vincere. L'obiettivo è chiaro: blindare la classifica, portare a quattro i punti di vantaggio sulle inseguitrici e tentare il sorpasso sulla Unahotels Reggio Emilia, impegnata domani nella proibitiva trasferta al Forum contro l'Armani Milano.
Nel presentare il match, coach Francesco Taccetti ha analizzato con lucidità il momento dei suoi, partendo proprio dalle insidie rappresentate da un'avversaria in fiducia. «Varese sta attraversando un ottimo momento di forma, come dimostrano chiaramente le vittorie casalinghe contro Brescia e Treviso e il solido successo esterno ottenuto a Udine. È una squadra in piena salute fisica e mentale».
«La sfida di Napoli è stata un episodio particolare, una serata storta che non deve trarre in inganno: resta un gruppo estremamente pericoloso che si esalta quando può alzare la pressione difensiva. Se permettiamo loro di sporcare le nostre linee di passaggio e provocare palle perse, acquistano fiducia immediata e possono correre in contropiede per segnare punti facili in transizione. Per noi, dunque, la gestione di ogni singolo possesso in attacco sarà cruciale».
Spostando il focus su sponda triestina, l’allenatore ha poi preteso un cambio di marcia nell'atteggiamento, cercando una reazione di carattere dopo l'ultima opaca uscita. «In questo momento della stagione, competere deve essere la nostra parola d'ordine. Non possiamo permetterci approcci timidi: chiunque scenderà sul parquet, dal primo minuto o a partita in corso, dovrà mostrare una mentalità feroce, voglia di lottare su ogni pallone vagante, spirito di sacrificio e quella durezza mentale necessaria per reggere l'urto fisico degli avversari. È esattamente ciò di cui questa squadra ha bisogno ora: non solo esecuzione tecnica, ma una presenza fisica e nervosa costante per affrontare partite che pesano come macigni».
Un monito, quello di Taccetti, che si estende a tutto il rush finale del campionato, dove la tenuta mentale e la coesione del gruppo faranno la differenza. «Da qui alla fine dobbiamo scendere in campo con l'unico obiettivo di puntare alla vittoria in ogni singola sfida, senza fare calcoli. Per riuscirci, è fondamentale restare compatti nei momenti di difficoltà che la partita inevitabilmente presenterà, rimanere focalizzati sul piano partita e giocare realmente di squadra».
Contro un’avversaria ostica come Varese, Trieste dovrà farsi trascinare da un pubblico chiamato a essere ancora una volta il sesto uomo in campo. Tagliandi ancora disponibili, la biglietteria esterna del PalaRubini aprirà dalle ore 16 e sarà a disposizione dei tifosi fino alla fine del secondo quarto.
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