Prove al Magazzino 26 di Trieste: illuminato in tutti i piani
È la messa in esercizio degli impianti del Museo del Mare dopo il restauro

Magazzino 26 illuminato a giorno. Le luci accese in tutti i piani e sul tetto del maestoso edificio di Porto Vecchio, che presto inizierà a ospitare gli arredi dell’intero Museo del Mare, sono visibili da giorni. Nulla di strano. I lavori di riqualificazione da parte della Edilcostruzioni Group di Teramo, dopo l’ultima proroga sulle rifiniture, sono terminati e si è così passati alle fasi di collaudo. Operazioni che saranno completate, con ogni probabilità, all’inizio del prossimo anno.
In tutto questo rientra la parte impiantistica e, quindi, anche quella dell’illuminazione. «È la messa in esercizio», il termine tecnico usato dall’architetto Paolo Ricci, direttore dei lavori del Comune di Trieste per l’immenso edificio che si vede da viale Miramare prima del cavalcavia di Barcola. Quelle luci accese da giorni devono aver incuriosito i residenti, chi sale in treno alla sera oppure chi ci passa davanti in auto.
«La fase di messa in esercizio vale non solo per le luci, ma riguarda gli allarmi anticendio e gli impianti di condizionamento», spiega Ricci indicando come all’interno ci sia una cabina di trasformazione ad hoc. Anche quella da sottoporre a test. E aggiunge: «I consumi sono contenuti, in questo tipo di fabbricati l’illuminazione è residuale. Un domani alcune parti – sottolinea il direttore dei lavori – potrebbero vedere presenti una serie di luci anche di notte. Penso all’architetto americano Meier che indicava come un edificio dovesse essere sempre illuminato nelle parti comuni. Non starà a me decidere quali e questa, ripeto, è solo la fase di messa in esercizio».
Le luci “perenni” del Magazzino 26 potrebbero ad esempio riguardare la sopraelevazione. Il tetto panoramico della struttura che ospiterà il Museo del Mare. L’edificio recuperato con pietra, acciaio, vetro e legno, nel 2027 potrebbe ospitare non la parte espositiva più importante, bensì le mostre temporanee che verranno organizzate al piano terra, la sala conferenze e il bar-ristorante.
Per il Museo del Mare bisognerà aspettare il 2028, dopo un allestimento delicato e da ponderare bene all’interno di una struttura immensa. Dove sono presenti due ascensori panoramici in vetro e, tra le curiosità, al piano terra verrà installato in sospensione la chiglia della nave Elettra di Marconi. Un domani fra ascensori panoramici e la scala elicoidale si seguirà un percorso espositivo unico fino ad accedere al ristorante del quinto. Le luci di questi giorni fanno da contorno a uno spazio tutto da scoprire.
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