Lutto nel mondo del calcio: addio a Gianpietro Marchetti, storico ex dirigente della Triestina
Si è spento a 78 anni l'ex calciatore azzurro e due volte campione d'Italia con la Juventus. Dal debutto nel 1982 in via Machiavelli all'epica promozione in Serie B del 1983: il ricordo dei sette anni vissuti da protagonista al Grezar prima dei successi a Piacenza

È venuto a mancare Gianpietro Marchetti, ex calciatore di Juventus ed Atalanta, già azzurro sotto la gestione del ct Valcareggi, nonché dirigente di diversi club italiani, tra cui Triestina e Piacenza. Aveva compiuto 78 anni lo scorso 22 ottobre.
Marchetti iniziò la sua carriera da dirigente proprio nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia.
Fresco di diploma di direttore sportivo conseguito a Coverciano, il 33enne bresciano venne presentato nell’allora sede sociale di via Machiavelli dal presidente Giorgio Del Sabato. Era il marzo del 1982 e la Triestina di Adriano Buffoni, già consapevole di aver fallito ancora una volta l’assalto alla C, decide di puntare su questo giovane che vanta nel curriculum da calciatore due scudetti con la Juventus, una finale di Coppa dei Campioni persa con i bianconeri (0-1 a Belgrado contro l’Ajax) e cinque presenze con l’Italia del ct triestino Ferruccio Valcareggi.
Il nome di Marchetti non sarà una meteora nella storia dell’Unione. Ben sette le stagioni sportive trascorse al Grezar per il dirigente che visse da protagonista due momenti clou dell’epopea rossoalabardata: la promozione in B del 1983 e la retrocessione in C del 1988.
Nell’anno successivo al suo arrivo la Triestina ottiene il salto di categoria cercato da ben 17 anni. In campo mister Buffoni dispone dei vari Mascheroni, Leonarduzzi, Ruffini, Ascagni, De Falco, Costantini, Strukelj, tanto per citare i più stakanovisti.
Dopo cinque campionati di fila tra i Cadetti – contraddistinti dall’arrivo di giocatori del calibro di Francesco Romano e Franco Causio e dalla quasi promozione in A del 1985 – nella stagione 1987-’88 arriva l’amara retrocessione in C che segna la separazione tra Marchetti e la Triestina, e l’inizio di una nuova straordinaria epoca per Gianpietro: l’approdo al Piacenza del presidente Leonardo Garilli. Marchetti porterà il club lombardo dalla C sino alla A, centrando ben tre promozioni nella massima serie. Una squadra autarchica, il Piacenza degli anni Novanta, appartenente a un calcio oramai estinto. Ma reso grande anche dall’impronta lasciata da Gianpietro Marchetti.
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