Triestina calcio, la beffa finale del rincaro biglietti

Sabato contro il Vicenza 22 euro per entrare in Curva Furlan. Tifosi delusi: l’amaro epilogo di una stagione da incubo

Antonello Rodio
I tifosi della Triestina
I tifosi della Triestina

 

Il brusco aumento dei prezzi per i ticket della Curva Furlan (da 15 a 22 euro) per il derby di sabato contro il Vicenza (fischio d’inizio al Rocco alle 20.30) ha destato un variegato ventaglio di reazioni nel popolo rossoalabardato.

C’è a dire il vero qualcuno che non si scandalizza, ricordando come anche al Menti in curva nella partita di andata si pagarono 22 euro, oppure sottolineando come gli abbonati che evitano questo esborso hanno avuto il merito di seguire comunque sempre la squadra.

Ma la maggioranza dei tifosi è risentita da un aumento che ritiene quasi la beffa finale al termine di un’annata disgraziata per mille motivi (a parte il rendimento della squadra sul campo).

In molti fanno notare infatti che proprio nell’occasione che poteva essere buona per ringraziare nell’atto conclusivo la squadra per quanto fatto sul campo, e che poteva essere utile a che a fare una figura dignitosa di fronte ai circa 1500 vicentini che popoleranno la Curva Trevisan, questa impennata del prezzo ha fatto invece desistere più di qualcuno dall’avvinarsi al Rocco.

Un aumento dei prezzi che probabilmente è stato deciso proprio per sfruttare la massiccia invasione vicentina nel settore ospiti e incassare di più, ma che inevitabilmente si ripercuote anche sui tifosi alabardati.

Ad esempio, non è sicuramente rimasto contento della decisione Michele Bertocchi del Triestina Fan Club Bar Capriccio: «Non si può cavarsela dicendo che anche noi pagammo 22 euro a Vicenza, perché se qui qualcuno doveva portare il figlio o la famiglia, fra ticket e commissioni si troverebbe a pagare uno sproposito in una partita che, con tutto il rispetto per i giocatori, alla fin fine non conta niente. Se devo ringraziare i giocatori, a questo punto posso farlo fuori prima o dopo la partita. Capisco che si voleva fare l’incasso con i tanti vicentini, e se una società ha bisogno anche di questo ne prendiamo atto, fatto sta che c’è un po’ di delusione e so di parecchi che pensavano di andare e invece non ci vanno. Spero solo che sia un episodio e che i prezzi per il prossimo campionato siano accessibili e congrui alla categoria e alle possibilità dei tifosi».

Deluso da questa decisione anche Roberto Covi del Triestina Club Mario Biasin: «Sia chiaro, c’è tanto rispetto per la squadra, alla quale va dato atto di aver onorato la maglia fino alla fine, ma questo dell’aumento dei prezzi in curva per l’ultima gara è l’ennesima cavolata e la ritengo una cosa allucinante. Sono demoralizzato perché credo sia l’ennesimo segnale di poco rispetto verso i tifosi. Visto che già venivano in pochi allo stadio, in quest’ultima partita non si poteva fare piuttosto qualche iniziativa vantaggiosa per salutare degnamente la squadra? Resta il fatto che al momento non sappiamo ancora nulla di quale prospettiva possa avere la società per il prossimo anno». —

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