Triestina, il board dà l’ok al progetto per giocare in D
Nonostante l’inchiesta giudiziaria gli investitori hanno ufficializzato l’impegno verso l’Unione con l’investimento di 2 milioni. A breve l’ufficializzazione di Delli Carri nel ruolo di ds alabardato

Dopo i fatti della scorsa settimana, la perquisizione della Guardia di finanza, il polverone giudiziario e un’indagine che comunque prosegue da mesi, nell’ambiente alabardato c’era il timore di un certo raffreddamento da parte degli investitori, perché in effetti il contesto non è esattamente dei migliori dove progettare un rilancio della Triestina.
Nonostante sia stato appurato che a essere sotto indagine sono solamente i broker ai quali incautamente la società si era affidata per la fideiussione riguardante il debito col Comune per lo stadio, inevitabilmente i tifosi temevano per la reazione di Margiotta e degli altri investitori.
E invece ieri sono arrivate rassicurazioni precise: il progetto Triestina continua. Un incontro diretto e personale di Beppe D’Aniello con il board svoltosi fuori Trieste, è stato risolutivo sotto questo aspetto: gli investitori hanno infatti confermato il loro apporto e strutturato l’apporto dei capitali.
Capitali che serviranno a pagare i debiti necessari all’iscrizione in D, a partire dagli stipendi di aprile e maggio ai tesserati (non bisogna avere debiti sportivi per l’iscrizione). Questo porta ovviamente a confermare il budget, che era già stato approvato e autorizzato, di circa 2 milioni per quanto riguarda la stagione sportiva.
Questa iniezione darà anche una grossa mano anche ad agevolare la soluzione della querelle con il Comune per lo stadio: insomma ci dovrebbe essere anche la liquidità necessaria per risolvere la questione, ma si lavora comunque a una fideiussione che sarebbe in ogni caso la soluzione preferibile.
Questo ovviamente aprirà anche la strada all’accordo per l’utilizzo del Rocco per la prossima stagione: certo i tempi burocratici sono molto stretti, ma in società si è pensato anche a questo aspetto. Si conta inoltre di aprire un conto pienamente operativo per l’inizio della prossima settimana.
Infine, la parte forse più interessante per i tifosi: tutta questa sicurezza della parte economica sblocca i dubbi ancora esistenti per quanto riguarda la parte sportiva. Non solo come detto vengono confermati i circa 2 milioni di euro che per la serie D sono un signor budget e assicurano una stagione di vertice, ma le rassicurazioni societarie spazzano via i dubbi (legittimi vista l’esperienza della scorsa estate) di Daniele Delli Carri, che aspettava un segnale per vedere chiarite le questioni spinose ancora sul tavolo e pertanto, a meno di sorprese, sarà il nuovo direttore sportivo della Triestina chiamato a costruire la squadra per la D. Con un ottimo budget a disposizione, come visto.
Anzi, la società potrebbe ufficializzare Delli Carri già questo weekend con conseguente presentazione la prossima settimana. Ed è chiaro che avere un ds di tale esperienza e che a Trieste ha già fatto molto bene (con il mercato invernale del gennaio 2025 è stato assieme a Tesser il protagonista di una salvezza a cui ormai pochi credevano), è non solo un segnale di serietà ma anche un’ottima base di partenza per la costruzione di una squadra competitiva.
Ma soprattutto vedere al timone un direttore generale amato dalla piazza come D’Aniello che conosce Trieste fin nelle sue pieghe, e un direttore sportivo come Delli Carri, rappresenta sicuramente una svolta in casa alabardata rispetto ai tempi bui della stagione passata.
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