Triestina, spuntano nuovi debiti e scatta l’asse con la Procura di Roma
Dopo le perquisizioni emerge una preoccupante crisi di liquidità. Mentre i finanzieri analizzano i server, nuovi creditori bussano alla porta della società alabardata

Il giorno dopo le perquisizioni della Guardia di finanza alla sede della Triestina calcio, e nelle abitazioni dei 15 dirigenti indagati, il dato più preoccupante, nell’immediato, pare essere la crisi di liquidità.
In queste ore – si è appreso – stanno emergendo ulteriori posizioni debitorie della società anche da persone che ancora non avevano reclamato i loro diritti.
Sul fronte delle indagini, l’inchiesta deve ancora entrare nel vivo: nella giornata di mercoledì, 4 febbraio, sono state eseguite le copie forensi dei server e dei dispositivi informatici in uso alla società e ai dirigenti, mentre la Procura di Trieste ha iniziato un dialogo con quella di Roma per l’indagine parallela scattata alcuni mesi fa e riguardante un singolo filone.
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