Triestina calcio - Inter U23, sfida doppia per Marino
Dopo una settimana burrascosa per il club la sfida di domenica al Rocco. Il tecnico: «Il nostro focus è il campo e l’avversario. Dimentichiamo il ko di sabato»

È stata una settimana a dir poco particolare quella in casa Triestina con la sarabanda delle perquisizioni della Guardia di Finanza e delle indagini che hanno sconquassato l’ambiente alabardato.
Eppure mister Marino assicura che il focus della squadra è rimasto sempre sul campo e alla partita di oggi (domenica 8) contro l’Inter U23 (al Rocco inizio 14.30). Non sarà stato comunque facile tenere la barra dritta sulla gara in un simile contesto quando la Triestina, invece che per quanto combina sul campo, viene tirata in ballo per accuse pesanti e per un possibile fallimento. Ma il tecnico dell’Unione spiega che le sue preoccupazioni sono state dedicate piuttosto a ricaricare il gruppo dopo la brutta sconfitta di Arzignano.
«Sappiamo quello che è successo in settimana e che ci sono state tante voci - commenta Marino - ma noi siamo solo preoccupati del campo. Dovevamo preparare una settimana particolare perché venivamo da una sconfitta, il nostro focus è stato quello di lavorare bene in questi giorni e toccare le corde che ci sono mancate nell'ultima partita».
Dopo la sconfitta di Arzignano e quanto accaduto fuori dal campo, oggi la difficile gara contro la quarta in classifica potrebbe essere la prova del nove per verificare se la squadra riesce ancora a tenere accesa la corrente. Ma Marino non la vede in questo modo: «Mancano ancora tante partite e non c'è nessuna prova del nove - afferma il tecnico alabardato - quello su cui ci dobbiamo concentrare è dare maggiore continuità. Non siamo al capolinea, i ragazzi non hanno mollato così come lo staff, quella precedente è stata la prima partita negativa all'interno di un'annata strana, questi ragazzi non sono da giustificare ma è anche giusto capirli. Adesso bisogna girare pagina e cercare assolutamente di rifarsi a livello di risultati».
Per fortuna almeno numericamente la rosa torna a essere abbondante. Ci sono innanzitutto i recuperi di Silvestro e Vicario, anche se non sono ancora pronti per partire dall’inizio: «Sono due titolari che ci possono dare una grande mano - spiega Marino - l'idea è quella di portarli col giusto tempo al livello di forma di tutti gli altri, sono quasi pronti ma bisogna andarci cauti, ne va della loro salute».
Ma ci sono anche i nuovi arrivi dal mercato Anton e Begheldo: «Sono ragazzi che ci servono - assicura il tecnico - si sono allenati in settimana e dobbiamo fare un po' di valutazioni su come gestirli e utilizzarli». Il rumeno Anton è comunque già in ballottaggio con Kosijer per giocare in difesa accanto a Silvestri e Anzolin, poi a centrocampo in mezzo agirà la coppia Jonsson-Voca con esterni D’Amore e Tonetto. Il fatto di poter avere molte opzioni in attacco (ci sono ben cinque giocatori a disposizione), permetterà a Marino di tornare alle due punte con D’Urso trequartista (ma Pedicillo è una alternativa): chi giocherà è difficile saperlo, sembrano favoriti Faggioli e Kljajic ma è stata provata anche la coppia Faggioli-Ascione.
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