Inchiesta sulle fideiussioni, blitz della Guardia di Finanza negli uffici della Triestina Calcio
Gli investigatori, diretti dalla pm Chiara De Grassi, ipotizzano il reato di truffa rispetto a due fideiussioni ritenute false presentate al Comune, del valore di 730.000 euro

Nuovo blitz della Guardia di finanza di Trieste negli uffici dell'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 Srl di piazzale Atleti Azzurri d'Italia 1. Nella mattinata di oggi, 5 giugno, i finanzieri sono arrivati per eseguire un ordine di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Trieste che, dallo scorso febbraio, ha avviato indagini per i reati di riciclaggio, falso in bilancio e tributari con 15 amministratori indagati nel tempo succedutisi come membri del board aziendale della società alabardata.
Gli investigatori, diretti dalla pm Chiara De Grassi, ipotizzano il reato di truffa rispetto a due fideiussioni ritenute false presentate al Comune, del valore di 730.000 euro. Stando a quanto trapela risultano emesse in successione (la seconda ha sostituito la prima) da istituti di credito stranieri e sarebbero prive di copertura.
Le perquisizioni di oggi sono volte ad acquisire documentazione per fare chiarezza sulle eventuali responsabilità. Le Fiamme gialle erano state nella sede della società anche mercoledì, in occasione della conferenza stampa in cui sono intervenuti Margiotta e D'Aniello.
Gli accertamenti sulle fideiussioni sono scattati dopo la segnalazione dell'ufficio comunale che sta seguendo la pratica della gestione dello stadio Rocco.
Mercoledì scorso negli uffici della Triestina si è svolta una conferenza stampa alla presenza del vicepresidente Marco Margiotta, rappresentante dell'azionista di riferimento, la società statunitense Lbk Triestina Holdings Llc con sede nel Delaware, e del neo nominato direttore generale e presidente del Consiglio di amministrazione Giuseppe D'Aniello.
In conferenza era stato, tra l'altro, presentato l'avvio di un "piano di risanamento" dei conti aziendali e la volontà di "chiarire la posizione della società" con le autorità inquirenti.
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