La Triestina calcio sfiora la vittoria: a Trento finisce 2 a 2
L’Unione si è fatta riprendere solo nel finale, quando è emersa la fatica di un gruppo con pochissimi cambi a disposizione. È arrivato un pareggio pieno di voglia, di dignità e anche di bel gioco

Il Trento doveva vincere per restare nella scia della seconda piazza, l’Unione doveva fare bella figura e basta. E invece questa Triestina non finisce mai di stupire. Perché è andata vicino a una vittoria grazie agli spunti di Faggioli e Vertatainen, ma si è fatta riprendere solo nel finale, quando è emersa la fatica di un gruppo con pochissimi cambi a disposizione. È arrivato un pareggio per 2-2 pieno di voglia, di dignità e anche di bel gioco. Insomma al Briamasco per l’Unione ci sono solo applausi.
La squadra
Marino rompe gli ormeggi ovvero presenta uno schieramento con due punte vere, rinunciando al doppio trequartista. Quindi restano in panca Attys e Ascione e il tecnico affida a D’Urso di coordinarsi con le punte Vertainen e Faggioli. Il centrocampo è l’unico a disposizione come successo al Rocco con la Pro Vercelli e in difesa va anche peggio visto che restano a disposizione soltanto al centro Silvestri e, a fare da braccetti ai lati, Anzolin e Tonetto. Anche l’ex Tabbiani deve fare i conti con molte assenze ma non tradisce il suo solito modello che una linea anteriore a tre guidata al centro da Pellegrini.
Partenza sofferente
La partenza dei padroni è pimpante. Con la manovra avvolgente che piace a Tabbiani il Treno mette in pressione costante la difesa alabardata. E arrivano anche le occasioni di gol. Prima il bomber Pellegrini calcia a lato da buona posizione, poi è il piede di Matosevic pronto a negare il gol. L’Unione fa fatica sul pressing avversario e il talento dell’ex atalantino Capone sale in cattedra: splendido assist filtrante per Ladisa ma conclusione su Matosevic in uscita ed è poi lo stesso Capone a colpire la traversa su passaggio smarcante di Pellegrini
Il vantaggio
Il ritmo del Trento cala e la Triestina è brava da approfittarne: scocca il 41’ e Cristian D’Urso, dopo aver seminato il panico a sinistra, pennella a centro area per lo stacco preciso di Faggioli e palla nell’angolino. Prima occasione e subito gol, un episodio mai successo in questa stagione alabardata. E così, per la prima volta dopo tempo immemorabile, torna nello spogliatoio in vantaggio di una rete.
La ripresa
Tabbiani toglie in difesa Sangalli e inserisce il veterano Trainotti. Il Trento ci prova ma è molto compassato mentre l’Unione è sveglia. Anzi sveglissima quando all’8’ Voca ruba palla, la porge a Vertainen che è freddisimo a trovare il raddoppio. Risultato clamoroso e meritato con quel cinismo mancato in tante occasioni.
Tabbiani corre ai ripari con l’ingresso di Chinetti e quattro uomini offensivi. Il Trento però è in affanno e un fuorigioco dubbio e millimetrico annulla il tris di Faggioli.
Il finale
Quando il match sembra nelle mani dell’Unione il Trento trova il guizzo: a sinistra si muove bene Chinetti che centra per Ebone pronto a insaccare. Per la Triestina entrano Okolo e Begheldo ma l’assalto finale è dei padroni di casa. E infatti arriva il pareggio con deviazione di testa sotto porta di Trainotti al termine di un’azione confusa na efficace. In extremis Matosevic salva la porta su Fossati. Ma l’Unione porta a casa un pareggio. Un grande pareggio
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