Triestina, Marino non molla: con il Cittadella una prova d’orgoglio
Dopo qualche colpo a vuoto è tornata la voglia di non mollare mai: «Non mi faccio affliggere dai problemi, il gruppo combatte»

Si può trovare qualcosa di positivo quando si incappa nella terza sconfitta consecutiva, addirittura la seconda di fila in casa? Se ricordiamo il contesto in cui si muove questa Triestina, qualcosa di buono per la squadra alabardata in effetti c’è, perfino dopo l’amaro e bruciante finale della gara con il Cittadella.
L’Unione infatti, dopo la netta sconfitta con il Renate e la prova incolore contro il Novara, pur con tutti i suoi limiti ha ritrovato quella verve, quella fame, quella voglia di non mollare mai che l’hanno contraddistinta per tutta la stagione.
«Stiamo onorando lo sport e dando dignità e credibilità a questo campionato», ha sottolineato mister Marino a fine partita. E ha ragione, perché questo non era assolutamente scontato per una squadra partita senza ritiro, con 23 punti di penalizzazione, senza praticamente fare mercato e per giunta mandando via a gennaio i suoi giocatori di maggior spicco.
Quindi onore a una Triestina che sabato contro il Cittadella ha disputato una ripresa generosa e combattiva, anche se purtroppo i limiti di una difesa ridotta ai minimi termini, con in mezzo un diciannovenne che da settembre ha giocato un paio di partite, a destra un terzino mancino adattato e a sinistra un ventenne proveniente da un altro mondo calcistico, sono emersi impietosi di fronte a una squadra di qualità come quella allenata da Iori.
Ma adesso, quando la lotta per i play-out è ormai un miraggio lontano e tra poco inevitabilmente inizierà il count-down per la retrocessione matematica, l’unica cosa che si può chiedere a questa Triestina è di non staccare la corrente, non mollare mai, combattere in ogni partita e possibilmente far divertire i tifosi. Che infatti contro il Cittadella hanno apprezzato e applaudito a fine gara.
Il nocciolo di questo concetto, nonché il manifesto di intenti da qui a fine campionato, è stato ben illustrato da Marino: «Stiamo dimostrando che con lo spirito giusto diamo filo da torcere a tutti e non è cosa da poco – ha detto il tecnico – bisogna dare merito a una squadra che sta dando il massimo, giocando con dei ragazzi che fino a pochi mesi fa erano fuori rosa o infortunati da tempo. Quello che si sta facendo va fuori dalla logica e dal comune, tutti devono sapere che qui non si viene a giocare contro una squadra che è morta, ma se la devono sudare tutti fino alla fine».
E tutto questo nonostante le mille difficoltà e le assenze pesanti di una difesa che già orfana di Moretti dopo il mercato, deve fare a meno per infortunio anche di Silvestri, Silvestro e Anton. Sotto questo aspetto ora si è aggiunto anche il problema di Tonetto, che contro il Cittadella è uscito dal campo già nel primo tempo: «Ha accusato un fastidio all'inguine – ha spiegato Marino – e ha chiesto il cambio. In effetti piove sul bagnato ma andiamo avanti e lavoriamo, il mio compito è di trovare soluzioni e non di farmi affliggere dai problemi. Fino alla fine metteremo i ragazzi in grado di fare quello che stanno facendo, lottare e dare fastidio a tutti».
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