Triestina, la rinascita di D’Urso: «Abbiamo fatto tante partite positive»

Il trequartista dopo un periodo-no ora è tornato protagonista: «Abbiamo giocato anche altre buone gare senza trovare gol»

Guido Roberti
Cristian D’Urso in azione contro l’Inter U23 (foto Andrea Lasorte)
Cristian D’Urso in azione contro l’Inter U23 (foto Andrea Lasorte)

Non ci poteva essere migliore risposta, sul campo, da parte di un gruppo al quale davvero non si può imputare nulla, per come ha saputo comportarsi nei mesi ed in ogni situazione. Una condotta professionale evidenziata con trasporto e commozione da Marino in sala stampa domenica.

Cristian D’Urso, tra i senatori per anzianità con la maglia, è tornato a brillare, trasformato nelle ultime settimane. Contro l’Inter U23 i gol hanno indubbiamente posto un accento sulla prova, ma a prescindere dalle realizzazioni, quanto visto in campo è stato ottimo. Fraseggio, movimenti con e senza palla, intelligenza. E poi quel secondo tempo, a dire molto sull’etica della squadra. In vantaggio, ma con un rientro in campo da applausi a voler legittimare il successo.

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La gioia di D'Urso e D'Amore dopo il terzo gol della Triestina (Lasorte)

Non era scontato. D’Urso, che nei mesi scorsi ha reso al di sotto delle potenzialità ed al quale raramente erano concessi 90’, ha confermato di star bene e ha voluto estendere il merito alla squadra. «Pensando a tutte le prestazioni, credo ne siano state fatte bene molte altre, con Marino la fortuna è stata quella di ritrovare il gol ma di partite positive ne ho e ne abbiamo fatte molte anche con Tesser, poi magari dopo tante occasioni la palla non entrava e subivamo gol, questo dava una lettura diversa della prestazione singola e di squadra. Ci sono tanti punti ancora sul piatto e noi dobbiamo solo cercare di portarne a casa più possibili, finché la matematica non ci condanna avere la speranza di recuperare».

In quel secondo tempo un messaggio molto chiaro per un gruppo che peraltro è già in viaggio per la difficile partita di domani a Meda. «Siamo andati al riposo in vantaggio e non era così scontato che anche la ripresa sarebbe stata un continuo crescendo nello spingere ed attaccare. Mi è piaciuto l'atteggiamento ed il comportamento della squadra, detto ciò noi non dobbiamo preoccuparci delle voci e delle cose che succedono fuori dal campo, scendiamo sul prato verde e dobbiamo solo pensare a quello che succede lì dentro, come abbiamo fatto domenica».

Quattro schiaffi al k.o. di Arzignano, un morale ritrovato nel modo giusto. La gente al Rocco si è divertita. «L'umore è importantissimo e l'abbiamo visto, abbiamo giocato bene e più lo mostravamo in partita più le giocate importanti le rischiavamo e riuscivano. Dobbiamo continuare così, c'era un grande senso di rivalsa dopo l'ultima gara nella quale non mi ero piaciuto e dove la prestazione non era stata all'altezza del nostro livello. Da parte di tutti c'era grande voglia di rifarsi e l'abbiamo dimostrato».

Era da scoprire, ed il primo responso è positivo, l’intesa con Ascione sulla trequarti campo, entrambi hanno svariato molto, e bene. «Mi sono trovato molto bene con lui, abbiamo caratteristiche diverse e tutto questo è utile per completarci. Ha fatto, e tutti noi abbiamo fatto, una grande partita». Domani con il Renate una prova, ravvicinata, del nove.

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