Triestina, il cambio in panchina paga: Marino debutta con una vittoria al fotofinish

Gli alabardati interrompono la serie negativa battendo il Lumezzane grazie al rigore di Kljajić in pieno recupero: tre punti di fiducia e +1 in classifica

Ciro Esposito

Cambia la panchina e cambia il risultato. L’Unione finalmente interrompe la striscia negativa di quattro sconfitte e torna alla vittoria. La rete arriva su un penalty sacrosanto in pieno recupero realizzato da Kljaijc. Proprio quel rigore che tante volte Tesser aveva invocato e invece è stato trovato da Marino nella prima tappa del suo ritorno a Trieste. Sccesso meritato e Triestina finalmente a +1 in clssifica. Non cambia molto ma è un’ottima iniezione di fiducia per il gruppo e l’ambiente.

La tattica

Per il suo ritorno sulla panchina alabardata Marino ritocca ma non stravolge il modulo ereditato da Attilio Tesser. Anche il napoletano deve fare i conti con le assenze (Vertainen, Vicario, Louati, Silvestro e lo squalificato Pedicillo). Non c’è più Gunduz ce si è accasato alla baby-Juve. L’unica modifica riguarda l’assetto difensico con Anzolin utilizzato da braccetto sinistra della difesa a tre al fianco di Silvestri e Moretti. A centrocampo confermati Jonsson, Voca con Tonetto e D’Amore ai lati.Davanti resta il tridente con D’Urso ad agire da trequartista alle spalle di Kljajic e Faggioli.

Buona partenza

Lo start della gara è di marca alabardata con buona copertura e discreta fluidità tra centrocampo e linea avanzata. La prima stoccata è dell’Unione con un velenosa sinistro dai venticinque metri di Anzolin, respinto in tuffo da Drago. L’aggressività nella metacampo ospite mette in difficoltà la squadra di Troise. La seconda palla-gol arriva sulla testa di Silvestri (su corner) ma Drago è bravo a deviare.

La fase di equilibrio

Il Lumezzane dopo venti minuti prende le misure e il match attraversa una fase di stallo.Il match si rianima con una tempestiva incursione di D’Urso alla mezz’ora il cui cross viene intercettato, sembra dalla mano di Gallea ma l’Fvs fa ricredere il direttore di gara (in effetti il pallone carambola sulla schiena del difensore). L’Unione comunque insiste in avanti ma senza crear pericoli. Il pericolo lo crea invece il Lumezzane con Iori ma Matosevic respinge molto bene di piede (43’)

Seconda frazione

L’Unione di Marino riparte di buona lena alla ricerca della rete del vantaggio. Una buon occasione arriva al 7’ sulla testa di Klajijc la cui frustrata è troppo debole e sul portiere avversario. Dopo 2’ fa meglo Voca da lontano ma il volo di Drago è provvidenziale. Troise capisce la difficioltà del suo Lumezzane e immette forze fresche (Ferro e Pagliari).

Botta e risposta

Il Lumezzane dimostra gravi limiti tecnici ma la Triestina more solito macina gioco ma non è capace di incidere negli ultimi venti metri. Eppure è proprio il Lumezzane a passare con un intervento sotto misura di Ferro che sfrutta un traversone da sinistra. Ancora una volta gli alabardati vanno sotto ma sanno subito rialzarsi. D’Urso fa fuori tutti e serve Jonsson la cui conclusione dai 20 metri nel sette è imparabile. Applausi all’islandese.
Gli alabrdati ci provano anche negli ultimi minuti. Ci prova ancora dlla distanza Jonsson e il pallone esce non di molto. Esce Faggioli entra Attys. E in pieno recupero arriva finalmente un penalty. D’Urso viene atterrato da Paghera. L’FVS dà l’ok e Kljaijc spiazza Drago. Ci voleva proprio.

Riproduzione riservata © Il Piccolo