
Triestina, cala il sipario: la sconfitta con la Pro Vercelli sancisce la retrocessione in D
Gli alabardati perdono 3-2 in casa. Dopo otto anni tra i professionisti, l'Unione scivola nei dilettanti
Fine dell’avventura in serie C. Dopo otto stagioni tra i professionisti la Triestina torna in D, tra i dilettanti. La parola fine la mette la sconfitta contro la Pro Vercelli, al termine di un match pirotecnico come lo sono stati gli ultimi al Rocco.
L’Unione, come nelle circostanze precedenti avrebbe meritato di pareggiare anche se il punticino non avrebbe cambiato il verdetto. Perché l’Unione a 6 giornate dalla fine potrebbe al massimo arrivare a 23 punti e la Pergolettese quartultima è a 33 (con un gap superiore al -8 che consente di partecipare ai playout), oltre a non poter scavalcare più la Virtus domenica vittoriosa.
Questo dice la matematica ma proprio al Rocco è arrivato il fatidico giorno intravvisto sin da agosto con il -23 sul groppone. E per quanto l’evento luttuoso fosse annunciato quando arriva rende consapevoli e fa soffrire. Così è stato per i pochi presenti al Rocco: malinconia, cattivi pensieri per quel che è successo ma anche perché non è chiaro quel che succederà. Da Santoni sulla panchina (quella alabardata) i guai erano cominciati, con Santoni sullo scranno avversario si è consumata la retrocessione. Il destino è beffardo anche se il tecnico non c’entra con la caduta alabardata. Perché in un anno e mezzo dalla sua cacciata è successo di tutto e per responsabilità di altri non certo dell’attuale tecnico della Pro Vercelli.
Squadra da battaglia
I pochi inossidabili non si sono annoiati, nè possono rimproverare di pigrizia i giocatori dell’Unione. Anzi c’è da dire che domenica, come quasi sempre, non si sono dati per vinti nemmeno all’ultimo minuto di recupero. Vero è che non si può pretendere che abbiano quella convinzione necessaria per trasformare la sette-otto palle gol confezionate nella ripresa.
Due reti non sono bastate anche per un’uscita insensata di Matosevic che ha regalato il penalty del tris agli ospiti. Ma, al di là delle motivazioni, è naturale che sul piano tecnico con quattro, cinque giocatori fuori ruolo e cambi risicati, una squadra faccia fatica a essere solida e continua. È stata una costante di questa stagione e lo si è visto anche contro i piemontesi che avevano necessità di fare i tre punti ma che nel finale si sono letteralmente sciolti di fronte alle avanzate alabardate.

Prima fase blanda
La Triestina di Marino ha quasi sempre avuto partenze blande. Stavolta si è trovata a dover eludere il pressing alto dei vercellesi incontrando non troppe difficoltà. Qualche difficoltà c’è stata nel coprire le avanzate del classico tridente di Santoni. E così, dopo una gran parata di Del Favero su Vertainen, sono arrivati due gol un po’ balordi. Il primo, per una deviazione sulla linea di porta di Vicario su conclusione da angolazione quasi impossibile di Comi e il secondo per un tiraccio di Huibert leggermente deviato. Gli alabardati si sono ripresi soltanto nel finale di frazione con le conclusioni di Pedicillo (subentrato a D’Ampore, altro infortunio) e poi di D’Urso.
Ripresa pirotecnica
L’Unione ha preso di petto la seconda frazione. Subito in avanti con Faggioli al posto di Attys e immediatamente tre ottime occasioni: una conclusione sprecata male da Vicario, un diagonale di Pedicillo fuori di poco e soprattutto una lenta esecuzione di Faggioli che da solo ha agevolato l’uscita di Del Favero.
Ma al 20’ è arrivato il gol della speranza con il solito Vertainen a colpire il palo con palla in porta grazie alla carambola sul portiere. Pedicillo malconcio ha lasciato spazio al giovane Mullin ma con i piemontesi in affanno ci ha pensato Matosevic a dar loro una mano. Uscita goffa e franata su Marchetti in area. Comi (che poco prima doveva essere espulso per una gomitata) implacabile dal dischetto. Ma l’Unione non si è arresa: D’Urso prima si mangia il gol a porta vuota, poi colpisce il palo. Voca trova la rete del 3-2 e il finale è un assedio ma è finita. Ancora una volta la Triestina non ha mollato e va ringraziata. I responsabili del disastroso ritorno tra i dilettanti sono altri. E sono noti.
TRIESTINA-PRO VERCELLI 2-3
MARCATORI: pt 20’ autorete Vicario; st 32’ Huiberts, st 19’ Vertainen, st 30’ Comi su rig., st 48’ Voca
Riproduzione riservata © Il Piccolo









