Triestina, resa dei conti: per il finale di stagione serve un colpo di mercato
Lunedì alle 20 scatta lo stop alle trattative invernali: in entrata sono arrivati solo due ventenni come Ascione e Davis

Ad agosto, quando la Triestina è stata messa su in quattro e quattr’otto, molti paventavano sonore batoste per tutto l’anno. E invece la prima sconfitta davvero pesante è arrivata appena a fine gennaio, sabato ad Arzignano. Può essere il primo segnale che dopo aver combattuto con orgoglio e dignità per cinque mesi ora la squadra è scarica?
Propendiamo per il no, almeno per il momento, per svariate ragioni. Innanzitutto, appena una settimana prima l’Unione era stata protagonista di una rimonta da squadra che non molla mai e in sette giorni non può essere cambiato tutto. E poi il risultato di Arzignano è stato troppo pesante per quanto visto in campo.
Risultato severo
È vero, alla fine con la squadra sbilanciata in avanti, il passivo avrebbe potuto essere ancora più corposo, ma in realtà nel primo tempo le occasioni da gol erano state alla pari, il vantaggio dei padroni di casa era arrivato su una punizione molto generosa e il raddoppio proprio nel momento in cui la Triestina spingeva per il pareggio.
Anche la ripresa era iniziata con l’Unione in avanti, e pure dopo la terza rete la squadra alabardata non ha smesso di giocare, anche se il già precario equilibrio è saltato definitivamente. Insomma l’impressione non è quella di una squadra che ha mollato.
Anche mister Marino è parso fin troppo severo con se stesso parlando di presunzione e di atteggiamento sbagliato, ma ha fatto comunque bene a sottolineare che l’intensità non era quella di altre occasioni e che i ritardi sulle seconde palle erano un chiaro indice di questa giornata storta. Ora ovviamente spetta a lui riattaccare la spina ai ragazzi: vista la situazione, qualche caduta di tono è comprensibile. Basta che non diventi la norma.
Mercato in chiusura
Ma se il cammino della squadra potrà continuare con dignità e alla ricerca di quei punti che non tenendo conto della penalizzazione porterebbero la Triestina alla salvezza, che è l’obiettivo principale di Marino, molto dipenderà da quale sarà l’assetto definitivo della rosa alabardata da qui in avanti. E questo lo si potrà sapere solamente lunedì sera, quando alle 20 scatterà lo stop al mercato invernale.
Finora l’Unione ha perso tre big come Ionita, Crnigoj e Gunduz, mentre in entrata sono arrivati solo due ventenni come Ascione e Davis. Negli ultimi giorni si è parlato di possibili arrivi come Meli dell’Arezzo e ancora di Knezovic dal Sassuolo, ma gli affari o si sbloccano oggi o non se ne farà nulla. Come non va esclusa qualche altra partenza illustre: il timore che altri giocatori possano fare le valigie è ancora concreto.
Puntare su Okolo
Intanto la Triestina un rinforzo potrebbe averlo trovato in casa. E proprio in attacco, settore che per tutta la stagione è stato la croce della squadra. Okolo infatti si è fatto notare non solo per il bel gol di testa, ma anche per la fisicità con cui ha fatto a sportellate con i difensori avversari. Quindi non è solo per il feeling con la rete che il diciottenne nigeriano è parso più efficace di Kljajic.
Potrebbe valere la pena puntare su di lui nel finale di stagione, anche in prospettiva serie D visto che sarebbe un Under, merce preziosa nella categoria inferiore.
Magari con l’accortezza di parlare subito col giocatore anche per il futuro, perché Okolo è della Triestina che l’ha preso una volta una volta svincolato dal Cesena, ma è ovvio che un prospetto come lui potrebbe presto far gola a qualche società che resterà nei professionisti.
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