Triestina, un altro ostacolo da superare: il 16 aprile la nuova scadenza

L’Unione deve adempiere all’obbligo federale di saldare due mesi ai tesserati. Ma i segnali sono positivi: in questi giorni il club ha già pagato i dipendenti

Antonello Rodio
(foto Mariani / Lasorte)
(foto Mariani / Lasorte)

Il campionato sta ormai volgendo al termine e l’attenzione dei tifosi alabardati è ormai tutta puntata a cosa succederà dopo. Ma il futuro della Triestina dipende anche da come si sta già muovendo adesso la società.

Prima della parte sportiva, però, come noto va sistemata la complessa situazione debitoria e sotto questo aspetto, nonostante il silenzio, la società sta lavorando sottotraccia: la nuova gestione con Adam Rothstein a tirare le fila supportato dai due del board Marco Margiotta e Olivier Centner, si sta muovendo per sistemare tutte le questioni pendenti e ovviamente prepararsi alla prossima stagione in serie D.

Un altro punto di penalizzazione per la Triestina (da scontare in questa stagione)
Rothstein e Margiotta: la nuova gestione dell’Unione ha patteggiato e ridotto la penalizzazione

Si avvicina intanto un’altra importante scadenza federale, quella del 16 aprile, quando dovranno essere saldati stipendi, tasse e contributi di gennaio e febbraio per quanto riguarda i tesserati. Si tratta di un appuntamento importante: in primis perché una penalizzazione a causa di eventuali inadempienze a questo punto cadrebbe sulla prossima stagione, ma anche perché il rispetto della scadenza sarebbe un segnale di continuità, un indice di solidità da parte dell’attuale gestione e un ulteriore tassello del fatto che si stanno evidentemente facendo le cose per bene.

Ebbene quelli che trapelano a riguardo sono tutti segnali positivi: la società si sta attrezzando per saldare entro il termine tutto il dovuto, magari anche con un po’ di anticipo come accaduto nelle ultime occasioni. Anzi, un importante segnale in questo senso è che nei giorni scorsi sono state già regolarmente pagate le mensilità di febbraio a tutti i dipendenti non tesserati, che come noto lo scorso anno avevano invece accumulato una serie di arretrati non indifferente.

Insomma un altro passo importante nel contesto di una parte debitorio finanziaria parecchio complessa, che il club comunque sta aggredendo cercando di rimettere in sesto la situazione con un ampio piano di rientro e di ristrutturazione del debito. Fra le varie questioni c’è naturalmente quella del Rocco: si lavora ovviamente per trovare una soluzione per il pregresso, ma soprattutto per individuare una strada per il futuro, perché la volontà della società alabardata è quella di giocare allo stadio Rocco anche le prossime stagioni.

Di pari passo è cresciuta la consapevolezza di volersi affidare a qualcuno che conosca il territorio, una figura dirigenziale italiana che sia presente sempre sul posto, che conosca le dinamiche cittadine, sappia rapportarsi col mondo istituzionale e con il tessuto della tifoseria alabardata, affidandogli un ruolo importante. Sotto questo aspetto il nome di Beppe D’Aniello resta sempre il più gettonato.

Triestina, contatti avviati per riportare Giuseppe D’Aniello nel club
Giuseppe D’Aniello con Antonio Andreucci e Mauro Milanese

Altra consapevolezza, il fatto di dover allestire una squadra competitiva, il tema forse più sentito dai tifosi che a ragione vorrebbero un team capace di lottare fin da subito per il ritorno fra i professionisti. La proprietà può vantare l’esempio spagnolo del Sabadell, che non solo è risalito in serie C ma ora è anche ai vertici della classifica.

Del resto la comprensibile e logica ricerca del business che muove l’attuale gestione, e che si basa su Academy e centro sportivo di Montedoro, passa necessariamente anche dai successi della parte sportiva. Perché vivacchiando in serie D il progetto non potrebbe certo decollare.

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