Tifosi alabardati entusiasti, la Triestina torna al Rocco con abbonamenti a prezzi popolari
I fans alabardati temevano la migrazione forzata a Gradisca e apprezzano la strategia della società di vendere gli abbonamenti a prezzi popolari. Il presidente del Triestina Club “Mario Biasin” Covi: «Finalmente il nostro stadio, la priorità non è vincere ma una gestione seria»

Un grande sospiro di sollievo per poter vedere la Triestina giocare al Rocco, cosa affatto scontata per tutta l’estate, ma anche piena soddisfazione per i prezzi degli abbonamenti decisi dalla società, visti come un gesto per riavvicinare i tifosi all’Unione dopo tutte le disgrazie degli anni passati. Questo il clima che si respira nella tifoseria alabardata a pochi giorni dal debutto casalingo della Triestina che avverrà domenica contro il Calvi Noale.
Soddisfazione che si registra nelle parole di Roberto Covi, presidente del Triestina Club Mario Biasin: «Sono molto contento del fatto che si giochi al Rocco, come sul fatto che si sta facendo di tutto per mettere a posto i tanti problemi ereditati dal passato. Sul prezzo degli abbonamenti nulla da dire, sono stati fatti per riavvicinare i tifosi e a mio parere era doveroso farli così, però non era affatto scontato, perché va ricordato anche che il Rocco ha dei costi notevoli. A livello generale credo che si stia facendo un buon lavoro: nessun tifoso pretende i miracoli da oggi a domani, ma è importante che le cose siano fatte veramente per bene e inizi un percorso corretto di crescita. C’è un direttore generale che lavora per la città, un direttore sportivo molto valido e anche la squadra mi sembra buona. Ma ripeto, la cosa fondamentale è fare finalmente le cose per bene, perché poi vincere non è facile e dipende da tante cose».
Pieno consenso sulla linea della società anche da parte di Raffaella Longo del Triestina Club De Falco: «Sono felicissima che si giochi al Rocco e non vedo l’ora di tornarci: ho tirato un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo di non poterci giocare, credo che fino all’ultimo il Comune ha fatto un po’ tribolare per la conferma anche quando sembrava tutto a posto.
Forse sarà stata casuale, ma sotto questo aspetto mi lasciava preoccupata anche l’assenza di una rappresentanza del Comune alla presentazione della squadra al Rocco. Ma è andata bene e poter giocare già domenica nella nostra casa è un bel regalo della società, frutto del grande lavoro di D’Aniello che si è dimostrato ancora una volta un grande professionista.
Quanto agli abbonamenti, ritengo i prezzi ottimi: avrebbero potuto essere più alti visto che si gioca in uno stadio gioiello, ma giustamente tengono conto della situazione, della categoria in cui siamo e soprattutto di quanto i tifosi avessero bisogno di un ulteriore segno di vicinanza da parte della società. Spero che di abbonamenti ne vengano fatti davvero tanti perché la società lo merita, anche perché conviene farli anche a chi non viene a vedere tutte le partite. A proposito di vicinanza ai tifosi, apprezzata anche quella di giocatori, mister e dirigenti alla presentazione per far di nuovo gruppo tutti assieme. E non è passato inosservato l’uso del triestino nei post prepartita sui social, molto apprezzato dalla gente. Insomma, mi sembra tutto molto positivo».
Anche da Grado e dal Triestina Club Mister Corbatto con il suo presidente Massimiliano Prosperi c’è piena approvazione sul cammino della società: «Giocare al Rocco è una cosa positiva: ci sono sempre quelli che dicono meglio da un’altra parte perché gli altri nel nostro stadio si esaltano, ma questo è un altro discorso e poi speriamo finalmente tocchi a noi esaltarci nello stadio di casa. Molto positivi anche i prezzi degli abbonamenti e anche se dalla prima giornata è arrivato solo un pareggio mi sembra valida anche la squadra. Certo non basta avere il grande nome, non è automatico vincere solo perché ci si chiama Triestina, anche perché ogni categoria ha le sue insidie e la serie D non è facile. Non conosco bene le avversarie, ma ad esempio mi sembra che il Cjarlins voglia andare su, la proprietà è forte e Zanutta è molto ambizioso».
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