Pareggio in extremis per la Triestina all’esordio in serie D
Si conclude 1-1 la partita con l’Unione La Rocca, il pareggio arriva nel recupero con incornata di Munaretto su soponda di Vianni appena entrato

Il risultato nel calcio non è appellabile. La prestazione invece fornisce delle indicazioni che non sempre coincidono con l’epilogo della partita. A Montecchio Maggiore, nel primo assaggio di serie D, l’1-1 della Triestina è stato sacrosanto.
Anzi a vedere appunto le prestazioni sul campo quella dell’Unione La Rocca è stata decisamente inferiore sul piano del gioco e del possesso di quella degli alabardati.
Alla prima giornata non si conosce il vero valore dell’avversario ma nemmeno quello dell’Unione. A quanto si è visto sul campo la squadra ha uomini di spessore, giovani ancora da testare, una panchina con opzioni che per Fontana possono essere decisive. E già in questa prima occasione lo sono state. Perché il gioco e il possesso sono gli ingredienti base per costruire una mentalità vincente.
Ma quando di fronte trovi avversari che giocano sull’errore dell’altra squadra, come ne capiteranno tante in questa categoria, la questione si complica specie quando vai sotto. E la Triestina ha subito la rete di Marchesini proprio su un errore in uscita e anche le altre occasioni create dai vicentini sono nate più per l’imprecisione degli alabardati che per le iniziative degli indigeni. Così l’Unione, pur creando una decina di occasioni (contro le tre degli avversari) ha dovuto sudare fino al recupero per strappare un punto che vale tanto sul piano morale.
La reazione al gol subito è stato l’elemento più importante, così come l’ingresso determinante nel finale di Borello, Vianni e anche il baby Cacciopoli. E poi tra le basi per il futuro c’è la capacità di incidere sui piazzati dai quali è nato il pari di Munaretto nel recupero e una clamorosa traversa in precedenza sempre colpita dal capitano. Il tutto, e questo gli va dato atto, condito dal coraggio di Fontana di dare sprint al gruppo nell’ultima parte della gara schierando ben quattro (anzi quasi cinque) punte. Scelta azzeccata e non da tutti.
Fontana non si smuove dagli uomini provati con maggior frequenza nel corso dei test precampionato. L’unica eccezione è per il terzino 2008 con l’inserimento del neoarrivato Lupi. A dir la verità la novità più significativa è la scelta di mettere Di Gilio in mediana con il giovane talento Bongelli escluso dai primi undici.
Partenza molto equilibrata con un errore in avvio di Turrini che poteva costare caro ma il portiere si riscatta subito quando al 7’ respinge con prontezza un’incursione da sinistra di Piccardo.
L’Unione cerca di prendere in mano il gioco e in parte ci riesce anche se l’imprecisione nel fraseggio innesca il contropiede dei padroni di casa e al 19’ è di nuovo Turrini a salvarsi di piede su Marchesini. Da quel momento è l’Unione a salire in cattedra. Al 22’ ottima verticalizzazione e triangolazione Sorrentino-Beltrame con conclusione di quest’ultimo a botta sicura ma il portiere è bravissimo a deviare in corner.
Passano 6’ ed è ancora Meneghetti a togliere dall’angolino il destro preciso dalla distanza di Vranic. Triestina comunque in crescita progressiva nel corso della prima frazione.
Si riparte con la Triestina subito pericolosa: gran lavoro sula trequarti destra di Ferretti e apertura per Di Livio la cui stoccata di destro dai venti metri lambisce il palo. Fontana vuol dare vivacità all’attacco e inserisce il nuovo arrivato Borello per Ferretti. Ma i padroni di casa passano.
L’Unione si fa trovare impreparata e Marchesini da sinistra infila Turrini con un diagonale angolatissimo. Gli alabardati reagiscono. Esce Di Gilio ed entra Bongelli al 17’. La Triestina si getta in avanti e al 25’ recrimina per un atterramento di Beltrame in tap-in su respinta del portiere.
L’arbitro non è dello stesso avviso. Poi Munaretto di testa centra la traversa e la palla beffarda si stampa sulla linea di porta (non ci sono controlli elettronici). Ma gli ultimi 15’ sono un arrembaggio con un solo rischio in contropiede sventato. In mediana restano solo Bongelli e Di Livio, Davanti Sorrentino, Vranic, Borello e Vianni. Al 49’ proprio quest’ultimo spizza il cross di Di Livio e l’incornata di Munaretto è implacabile: 1-1 e giusto così.
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