A Brindisi un rigore dubbio manda ko la Fincantieri

MONFALCONE
È una sconfitta che brucia quella subita dalla Fincantieri Leyline sul campo dell’Olimpia Brindisi ieri pomeriggio nella quinta giornata del campionato di A2 di hockey su prato, ultimo turno del girone di andata che la Fincantieri completerà nel prossimo weekend con il recupero di Catania. Una rete subita su rigore dubbio al 5’ della ripresa ha fissato il punteggio finale sull’1-0 per i pugliesi che si sono così riavvicinati in classifica ai ragazzi del caposezione Paolo Pacor.
Non è stata la Leyline spumeggiante vista contro il Potenza Picena, va riconosciuto: da una parte le assenze pesanti, in particolare quelle di Valerio Piasentier e di Binck Joncker, dall’altra gli effetti del lungo viaggio (partenza in aereo all’alba con cambio a Roma per raggiungere Bari e successivo trasferimento in pullman per essere in campo alle 14. 30), hanno inciso sul ritmo partita dei monfalconesi, praticamente mai pericolosi dalle parti del portiere ospite dopo le 5 reti rifilate ai marchigiani sabato scorso. Il pareggio per 0-0 avrebbe però rispecchiato meglio l’andamento dell’incontro, perché se è vero che in attacco Alcaza e compagni hanno creato poco o nulla, è vero anche che la retroguardia cantierina, orchestrata da Nicolas Vera, si è difesa con ordine, concedendo solo 2 tiri nello specchio su azione all’Olimpia, rigore a parte.
«In campo si è visto un equilibrio totale e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto – recrimina nel dopopartita coach Massimo Galifi – i portieri sono stati inoperosi, portare a casa un punto ci avrebbe soddisfatto. Il rigore sinceramente non l’ho capito, ho visto un fallo di piede che da regolamento avrebbe dovuto causare un corner corto e invece l’arbitro ha indicato la massima punizione. Un episodio ha deciso la gara, perdere così fa male ma dobbiamo guardare avanti perché nel prossimo weekend andremo a Catania a giocare 2 partite e vogliamo riprenderci i punti persi a Brindisi».
Nelle altre gare, oltre alla scontata vittoria della Lazio sul Rassemblement Torino (5-2), ha impressionato proprio la Valverde che ha superato nettamente il Potenza Picena per 4-0 e si annuncia quindi avversario più che ostico, a questo punto il più temibile dopo la Lazio. —
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