A Monfalcone è di scena il Belluno di Acampora

In serie D si gioca il secondo turno infrasettimale: attesa per il ritorno dell’attaccante L’Ufm cerca al Comunale una vittoria scacciacrisi, l’ultimo successo risale a settembre
Di Matteo Marega
gian paolo perona- perona- belluno sacilese 4-2
gian paolo perona- perona- belluno sacilese 4-2

MONFALCONE. In una condizione diversa avrebbe dovuto essere la partita del ritorno del grande ex, in un contesto che vede l'Ufm annaspare sul fondo della classifica sarà unicamente una gara da vincere a tutti i costi. Al "Comunale" (fischio d'inizio alle 14.30) arriva il Belluno di Totò Acampora, che dopo un abbonamento agli 1-1 nelle prime quattro giornate di campionato ha saputo prendersi punti pesanti contro le dirette concorrenti (con Dro e Sacilese tanto per citare due successi dal valore doppio) tenendosi sempre alla larga dalla zona che scotta per poi scattare fino al sesto posto attuale. Rischi e pericoli sono sempre stati all'ordine del giorno per i monfalconesi che dovranno fare leva su quanto hanno saputo combinare sabato scorso a Levico per riuscire a violare nuovamente il proprio rettangolo, dopo la lontanissima affermazione sull'Abano Terme di fine settembre.

«A grandi linee dovrei confermare l'undici che ha ben figurato nell'ultima apparizione, c'è da continuare un processo di crescita continuo e riempire il bicchiere goccia dopo goccia. Non esistono accorgimenti tattici per limitare il Belluno o chichessia, servono solo compattezza di squadra e linee strette per non concedere troppi spazi agli avversari. Se in settimana i ragazzi hanno sempre risposto alle sollecitazioni - Andrea Zanuttig è fiducioso - i nostri problemi sono emersi nei novanta minuti perchè il peso della graduatoria deficitaria può essere un macigno: il punto di Levico deve obbligatoriamente ridarci ulteriore tranquillità e consapevolezza».

Contento si è allenato a pieno regime, deciderà Zanuttig se impiegare nuovamente il portiere titolare o ridare fiducia a Colin. L'avversario che calamiterà l'attenzione degli sportivi monfalconesi sarà senza ombra di dubbio Totò Acampora, nove stagioni sotto la Rocca e giocate da capogiro che in molti ricordano ancora. «Sto vivendo la prima esperienza lontano da casa, un po' di fatica nell'ambientamento ma l'accoglienza di tutto l'ambiente bellunese è stata ottima. Tornare a Monfalcone sarà un'emozione unica, lì sono cresciuto e mi sono formato come uomo e calciatore e per questo non sarà una partita come le altre. Penso di aver lasciato un buon ricordo, tutti sanno che ho sempre dato tutto per la maglia biancazzurra - sarà un tuffo nel passato per Totò - e per il presidente: credo in un'accoglienza positiva perchè nella città dei cantieri ho tantissime amicizie e sono stimato, non solo per le mie qualità balistiche. Non è facile indossare un'altra divisa dopo tanti anni, però è un'esperienza di crescita che può ridarti quegli stimoli che magari stavano sfumando con il tempo».

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