Alaphilippe ancora in giallo Cade il friulano De Marchi in ospedale per accertamenti
ROMA. Il 106mo Tour de France di ciclismo offre due corse in una: da una parte, nei 170,5 chilometri che collegano Saint-Etienne a Brioude - nell'Alta Loira - c'è chi punta alla vittoria di tappa; dall'altra chi, invece, cerca di conservare la maglia gialla. Impresa riuscita a Julian Alaphilippe, orgoglio di tutti i francesi. La classifica generale è nelle mani di un transalpino, sia pure per un pugno di secondi 23” su Giulio Ciccone, la tappa in quelle del campione nazionale del Sudafrica: è infatti Daryl Impey ad aggiudicarsi l'uno-contro-uno allo sprint, mostrando la bandiera che campeggia sulla maglia che indossa e urlando tutta la propria euforia. Impey batte nettamente il belga Tiesj Benoot, di 10” lo sloveno Jan Tratnik, terzo. Impey nel 2013 fu il primo sudafricano a indossare la maglia gialla della Grande Boucle. La tappa, oltre che dai continui strappi in cima al gruppo per trovare la fuga buona, è stata caratterizzata dal ritiro di Alessandro De Marchi: il friulano, circa 10 chilometri dopo il via, è stato protagonista di una bruttissima caduta. Il corridore del CCC Team, ieri protagonista della fuga con Thomas De Gendt, è volato a terra assieme al compagno Alexis Vuillermoz, battendo la faccia su un marciapiedi e rimediando una brutta ferita al volto. De Marchi è stato assistito dal personale medico e trasportato in ospedale per degli accertamenti. La squadra ha escluso conseguenze, ma il suo ritiro dal Tour fin da subito è apparso scontato. —
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